Dichiarazioni dei redditi: pubblicato il Modello “Unico/2016” con cui poter recuperare le ritenute erroneamente subite sugli oneri

Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29 gennaio 2016, sono stati approvati il Modello di Dichiarazione “Unico/2016” Persone fisiche (Pf), Prot. n. 16065/2016, Enti non commerciali (Enc), Prot. n. 16131/2016, Società di capitali (Sc), Prot. n. 16310/2016, e Società di persone (Sp), Prot. n. 16184/2016.

Si ricorda che il Modello Unico “Enc” non deve essere compilato dagli Enti Locali in quanto soggettivamente esclusi da Ires ai sensi dell’art. 74, comma 1, del Dpr. n. 917/86 (Tuir); tali Enti pertanto procedono ad inviare in via autonoma le Dichiarazioni “Iva” e “Irap”.

In questa sede è opportuno peraltro ricordare, vista la molteplicità di casi che si presentano, che il Comune può utilizzare il Modello “Unico Enc” per recuperare le ritenute eventualmente applicate, erroneamente, dalle banche in sede di versamento degli oneri di urbanizzazione corrisposti dai cittadini per interventi edilizi, laddove il cittadino non abbia comunicato alla banca che il versamento è in favore del Comune, soggetto escluso da Ires.

In caso di mancata comunicazione, la banca provvede infatti all’applicazione automatica della ritenuta dell’8% ai sensi dell’art. 25, comma 1, del Dl. n. 78/10, generando così una minor entrata per il Comune.

Come indicato dalla Risoluzione Entrate n. 3/E del 4 gennaio 2011, il Comune in questo caso, al fine di recuperare quanto erroneamente subito come trattenuta, può presentare il Modello “Unico Enc” indicando nel solo Quadro “RX” (rigo 1, campi 1 e 4) la ritenuta subita per poi procedere, dal mese successivo, alla presentazione del Modello “F24” (codice tributo 1039, istituito con la Risoluzione n. 65/E del 30 giugno 2010) compensando tale credito dichiarato.