Iva: come operare in caso di errata fatturazione da parte di un “contribuente minimo”?

Il testo del quesito:

Una professionista che ha svolto nel 2010 un incarico di consulenza per il Comune anni fa, e che al momento del pagamento del compenso risultava rientrare tra i c.d. ‘contribuenti minimi, ci ha recentemente contattato rendendo noto che, a seguito di un accertamento, è sorto un problema legato alla sua posizione Iva all’atto del pagamento. Come ci si deve comportare in questi casi, è giusto che il Comune sia inciso dell’Iva?

 

La risposta dei ns. esperti.

In merito al quesito posto, occorre innanzitutto rilevare che, nel caso di specie, la professionista in questione era un c.d. “contribuente minimo” (art. 1, comma 100, della “Finanziaria 2008”). In base a tale richiamo, il fatto che la sua fattura non contenesse l’Iva era corretto e il Comune poteva solo prenderne atto.

Successivamente però l’Agenzia delle Entrate ha operato alcune verifiche alla professionista, rilevandogli la mancata applicazione dell’Iva (probabilmente per errata applicazione della norma agevolativa) e richiedendogli il rimborso della stessa.

In base all’art. 60, comma 7, del Dpr. n. 633/72 ed alla recente Circolare n. 35/E del 2013 dell’Agenzia delle Entrate, una volta che il prestatore ha riversato l’Iva all’Erario ha il diritto di esercitare la c.d. “rivalsa” sul Comune committente, alle condizioni esistenti al momento del pagamento della prestazione (trattandosi del 2010, ad esempio, l’aliquota Iva da applicare sarebbe il 20%).

Dopodiché, se il Comune ha commissionato il servizio nell’ambito della propria attività commerciale potrà detrarsi l’Iva. Se invece ha agito in veste istituzionale non potrà farlo (in sostanza, in tal caso, quello che doveva essere il costo effettivo dell’Iva a carico del Comune nell’anno in cui è stata effettuata la prestazione è stato “differito” al 2014 a causa della errata fatturazione prodotta all’epoca dal prestatore di servizio).

E’ utile precisare che non saranno a carico del Comune sanzioni ed interessi. In questi casi dunque è opportuno che gli Enti Locali verifichino attentamente che queste non vengano riaddebitate.

di Francesco Vegni

La nostra attenzione alla verifica dei contenuti

Gli articoli e i contenuti prodotti dalla nostra redazione sono tutti verificati da esperti del settore. Seguendo una procedura di qualità certificata, i giornalisti della redazione operano a stretto contatto con gli esperti per verificare la correttezza delle informazioni pubblicate. L'obiettivo è quello di fornire a tutti i lettori informazioni verificate e attendibili.