Pareggio di bilancio 2016: pubblicato il Modello per acquisire informazioni sul “Patto orizzontale nazionale”

Con una Nota pubblicata il 20 maggio 2016, il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria generale dello Stato, ha informato che è ora disponibile, nel sito web dedicato al pareggio di bilancio (http://pareggio-bilancioentiterritoriali.tesoro.it), il Modello per l’acquisizione delle informazioni concernenti il cosiddetto “Patto orizzontale nazionale”.

In applicazione del comma 732 della Legge n. 208/2015 (“Legge di stabilità 2016”), gli Enti Locali – avendo a riferimento il differenziale positivo o negativo che prevedono di conseguire rispetto all’obiettivo “zero” e tenendo conto della quota di spazi finanziari non soddisfatta in virtù della procedura di cui al comma 728 – possono comunicare al Mef, entro il termine perentorio del 15 giugno 2016, gli spazi finanziari che sono disposti cedere per peggiorare (aumentare) il loro saldo obiettivo nell’anno in corso, ovvero gli spazi finanziari che sono disposti ad acquisire nel medesimo periodo per migliorare (ridurre) il saldo obiettivo medesimo al fine di sostenere impegni di spesa in conto capitale.

Il saldo obiettivo delle Amministrazioni locali che acquisiscono nel 2016 spazi finanziari, sarà peggiorato, nel biennio successivo, per un importo annuale pari alla metà del valore degli spazi finanziari acquisiti. Viceversa gli Enti che cedono spazi nell’anno corrente, assisteranno nel biennio successivo, a un miglioramento di importo annuale pari alla metà del valore degli spazi finanziari ceduti.

La variazione del saldo di cui al comma 710 in ciascun dei 2 anni del biennio successivo è commisurata alla metà del valore dello spazio acquisito o, in caso di cessione, attribuito nel 2016 (calcolata per difetto nel 2017 e per eccesso nel 2018).

Laddove gli spazi finanziari disponibili non fossero sufficienti a soddisfare tutte le richieste avanzate dagli Enti, gli stessi saranno ridotti in misura proporzionale.

Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato aggiornerà, entro il 10 luglio 2016, gli obiettivi degli Enti interessati dall’acquisizione e cessione degli spazi finanziari, con riferimento all’anno in corso e al biennio successivo.

La rimodulazione dell’obiettivo conseguente all’applicazione del meccanismo di compensazione nazionale ‘orizzontale’ – si legge – trova evidenza nel Modello Var/Patti/16 presente sull’applicativo web e consultabile mediante la funzione di ‘Interrogazione Modello’. La comunicazione agli enti interessati dell’avvenuta rimodulazione dei saldi obiettivi avverrà con successiva comunicazione sul sito istituzionale della Ragioneria generale dello Stato, al seguente link: http://www.rgs.mef.gov.it/Versione-I/e-Governme1/Pareggio-bilancio-e-Patto-stabilita/”.

Posto che gli spazi finanziari acquisiti mediante il “Patto orizzontale nazionale”, sono attribuiti agli Enti con un esplicito e specifico vincolo di destinazione (sostenere impegni di spesa in conto capitale), Rappresentante legale, Responsabile del Servizio “Finanziario” e Revisori dei conti sono chiamati ad attestare, in sede di certificazione del rispetto dell’obiettivo di saldo di finanza pubblica per l’anno 2016, che i maggiori spazi finanziari acquisiti sono stati utilizzati esclusivamente allo scopo citato.

La mancanza dell’attestazione in questione implica il mancato riconoscimento dei maggiori spazi finanziari acquisiti, mentre restano validi i peggioramenti dei saldi obiettivi del biennio successivo.

Il Documento specifica infine che il Modello del monitoraggio “Monit/16”, allegato all’emanando Dm., prevede la rilevazione, nella voce “S) Impegni di spesa in conto capitale di cui all’art. 1, comma 732, Legge n. 208/15”, degli impegni di spesa in conto capitale effettuati a valere sugli spazi finanziari acquisiti con il “Patto orizzontale nazionale” 2016.

Gli spazi finanziari acquisiti e non utilizzati per impegni di spesa in conto capitale sono recuperati, in sede di certificazione, attraverso una modifica peggiorativa dell’obiettivo di saldo finale di competenza per un importo pari ai predetti spazi finanziari non utilizzati per le finalità indicate dalla norma, mentre restano validi i peggioramenti dei saldi obiettivi del biennio successivo.