Affidamento “Servizio recupero stragiudiziale dei crediti”: per l’Agcm è anticoncorrenziale chiedere iscrizione ad Associazioni di diritto privato

E’ stato pubblicato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul proprio Bollettino settimanale n. 25 del 3 luglio 2017 il Parere n. AS1391, avente ad oggetto “Bandi di gara per l’affidamento del ‘Servizio di recupero stragiudiziale di crediti scaduti e non pagati’”, recante disposizioni sulla presenza di determinati requisiti all’interno dei bandi di gara.

Nello specifico, il Parere verte sulla presenza di clausole potenzialmente restrittive della concorrenza nei bandi di gara adottati da alcuni Enti Locali negli anni dal 2010 al 2016. Tali bandi prevedono, tra i requisiti di ammissione, l’obbligo di iscrizione all’Unirec (Unione nazionale delle imprese di recupero, gestione e informazione del credito).

In via preliminare, l’Autorità osserva che i requisiti di accesso alla gara non dovrebbero limitare le opportunità di partecipazione. La previsione di una clausola, come quella oggetto del Parere in commento, produce invece l’effetto contrario, riducendo la concorrenza e non aggiungendo nessun elemento qualitativo al bando; per tale motivo, condizioni simili non dovrebbero essere inserite. Rileva inoltre che richiedere l’iscrizione ad un’Associazione di diritto privato appare in contrasto con le normative dell’Unione Europea in materia di libera circolazione dei servizi all’interno del mercato unico da parte di imprese di altri Stati membri.

Infine, l’Autorità auspica che i futuri bandi di gara adottati dagli Enti Locali nell’ambito dell’affidamento del “Servizio di recupero stragiudiziale dei crediti” contengano le indicazioni espresse nel Parere in parola, al fine di consentire il raggiungimento di un più elevato livello di concorrenza.