Contabilità economico-patrimoniale: Arconet non condivide la lettura pro-rinvio per i Comuni fino a 5.000 abitanti ma di fatto lo autorizza

Con la Faq n. 30 pubblicata dalla Commissione Arconet l’11 aprile 2018 sul sito della Ragioneria generale dello Stato sono stati forniti gli attesi chiarimenti in merito alla decorrenza degli adempimenti legati alla contabilità economico-patrimoniale per i Comuni fino a 5.000 abitanti.

Come già preannunciato in Entilocalinews n. 15 del 9 aprile 2018, l’Anci aveva segnalato la proposta al Governo affinché i piccoli Comuni fossero autorizzati ad applicare la contabilità economico-patrimoniale a partire dall’esercizio corrente (con rendicontazione 2019). La richiesta era stata motivata sostenendo che ci fosse un “disallineamento” della normativa vigente sulla decorrenza dei medesimi obblighi: da un lato l’art. 232, comma 2, del Tuel: “gli Enti Locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti possono non tenere la contabilità economico patrimoniale fino all’esercizio 2017” (letto dall’Anci come “quindi obbligatorio dall’anno successivo, 2018”) e, dall’altro, il Principio contabile applicato del bilancio consolidato che, inequivocabilmente, dispone l’obbligo della redazione del consolidato (il cui presupposto necessario è la tenuta della contabilità economico-patrimoniale) già dal 2018 con riferimento all’esercizio 2017 (Dlgs. n. 118/11, Allegato n. 4/4, punto 1).

La posizione di Arconet in merito è stata resa nota attraverso la pubblicazione della citata Faq n. 30, che risponde al seguito quesito: “Un Ente Locale con popolazione inferiore a 5.000 abitanti che, con riferimento all’art. 232 del Tuel, ha esercitato la facoltà di rinviare l’adozione della contabilità economico patrimoniale al 1° gennaio 2018 può inviare, alla ‘Bdap’, il rendiconto 2017 senza che l’assenza degli allegati relativi allo stato patrimoniale e al conto economico risulti bloccante?”.

La Commissione, pur riconoscendo la formulazione poco chiara del citato art. 232, ha evidenziato che già in una riunione del 22 marzo 2017, in risposta ad un quesito, era stato “precisato che l’obbligo di adozione della contabilità economico-patrimoniale, per gli Enti con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, decorre dal 1° gennaio 2017”.

Ciò premesso, ha risposto che gli Enti Locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, “che hanno esercitato la facoltà di rinviare l’adozione della contabilità economico-patrimoniale anche per l’esercizio 2017, interpretando in tal senso l’art. 232 del Tuel”, possono approvare e successivamente inviare alla “Bdap” il rendiconto 2017 senza i prospetti relativi allo stato patrimoniale e al conto economico.