Ministri senza portafoglio e Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio: in G.U. i Dpcm. che attribuiscono le deleghe

Con 9 Dpcm. datati 27 giugno 2018 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2018, sono state attribuite le deleghe di funzione ai Ministri senza portafoglio ed ai Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, Vito Crimi e Vincenzo Spadafora.

Qui di seguito un quadro riassuntivo.

 

Ministro: Sen. Giulia Bongiorno

Deleghe: esercitare le funzioni di coordinamento, di indirizzo, di promozione di iniziative, anche normative, amministrative e di codificazione, di vigilanza e verifica, nonché ogni altra funzione attribuita dalle vigenti disposizioni al Presidente del Consiglio dei Ministri, in materia di:

a) lavoro pubblico, organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni e sistemi di gestione orientati ai risultati;

b) digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni;

c) semplificazione normativa e amministrativa, nell’ambito degli specifici indirizzi impartiti dal Presidente del Consiglio dei ministri.

 

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: Sen. Vito Claudio Crimi

Deleghe: esercitare le funzioni spettanti al Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di informazione e comunicazione del Governo nonché di editoria e prodotti editoriali, diritto d’autore, vigilanza sulla Siae, nonché l’attuazione delle relative politiche. Sono delegate al Sottosegretario Crimi anche le funzioni di indirizzo nelle materie di competenza del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, incluse quelle relative alla stipula degli atti convenzionali con il concessionario del servizio pubblico radio-televisivo e con le agenzie di stampa.

 

Ministro: On. Lorenzo Fontana

Deleghe: esercitare le funzioni spettanti al Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di famiglia, ivi comprese le adozioni, minori, disabilità e politiche antidroga,

 

Ministro: On. Riccardo Fraccaro

Deleghe: il Ministro senza portafoglio per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta è  delegato a curare i rapporti con gli organi delle Camere e con i gruppi parlamentari; a rappresentare il Governo nelle sedi competenti per la programmazione dei lavori parlamentari, proponendo le priorità governative e le deroghe durante la sessione di bilancio; fornire al Presidente del Consiglio dei Ministri una costante e tempestiva informazione sui lavori parlamentari; nonché ad esercitare le funzioni di coordinamento, di indirizzo, di vigilanza, di verifica e di promozione di iniziative, anche normative, nonché ogni altra funzione attribuita al Presidente del Consiglio dei Ministri relativamente alle riforme istituzionali, anche costituzionali, e alle riforme elettorali.

 

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: On. Giancarlo Giorgetti

Deleghe: esercitare le funzioni di impulso, coordinamento, monitoraggio, verifica e valutazione, nonché ogni altra funzione attribuita al Presidente del Consiglio dei Ministri in relazione all’attuazione e

all’aggiornamento del Programma di Governo. Tali funzioni si esplicano in tutte le materie riguardanti le seguenti aree di attività:

a) analisi del programma di Governo, ricognizione degli impegni assunti in sede parlamentare, nell’ambito dell’Unione europea o derivanti da accordi internazionali;

b) analisi delle direttive ministeriali volte a realizzare gli indirizzi politico-amministrativi delineati dal programma di Governo e gli impegni assunti;

c) impulso e coordinamento delle attività e delle iniziative necessarie per l’attuazione, la verifica delle necessità di adeguamento e il conseguente aggiornamento del programma, nonché per il conseguimento degli obiettivi stabiliti;

d) monitoraggio e verifica dell’attuazione, sia in via legislativa che amministrativa, del programma e delle politiche settoriali, nonché del conseguimento degli obiettivi economico-finanziari programmati;

e) aggiornamento sullo stato di avanzamento e segnalazione dei ritardi, delle difficoltà o degli scostamenti eventualmente rilevati.

 

Ministro: Sen. Barbara Lezzi

Deleghe: esercizio delle funzioni di coordinamento, indirizzo, promozione d’iniziative, anche normative, vigilanza e verifica, nonché ogni altra funzione attribuita dalle vigenti disposizioni al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro delegato per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, relativamente alla materia delle politiche per la coesione territoriale e per gli interventi finalizzati allo sviluppo del Mezzogiorno.

 

Ministro: Prof. Paolo Savona

Deleghe: esercitare le funzioni relative alla promozione e al coordinamento delle attività e delle iniziative inerenti all’attuazione delle politiche dell’Unione europea, assicurandone coerenza e tempestività, nonché alle attività inerenti alla partecipazione dell’Italia alla formazione di atti e normative dell’Unione; a contribuire, d’intesa con i Ministri competenti, alla formulazione di proposte in materia di riforma dei trattati e del diritto europeo; d’intesa con il Mef, a contribuire alla elaborazione della politica economica; all’armonizzazione fra legislazione comunitaria e nazionale.

 

Ministro: On. Vincenzo Spadafora

Deleghe: esercizio delle funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri nelle materie concernenti la promozione dei diritti della persona, delle pari opportunità e della parità di trattamento, la prevenzione e la rimozione di ogni forma e causa di discriminazione, nonché le politiche giovanili e il servizio civile universale.

 

Ministro: Sen. Erika Stefani

Deleghe: esercitare le funzioni di promozione, indirizzo e coordinamento di iniziative, di esercizio coordinato e coerente dei poteri e rimedi previsti in caso di inerzia o d’inadempienza, di vigilanza e di verifica, nonché ogni altra funzione attribuita dalle vigenti disposizioni al Presidente del Consiglio dei Ministri, fatte salve le competenze del Ministro dell’Interno, relativamente a tutte le materie che riguardano le seguenti aree:

a) cura dell’azione di Governo in materia di rapporti con il Sistema delle Autonomie, anche al fine di individuare modalità di efficiente svolgimento dei servizi;

b) promozione, indirizzo e coordinamento delle attività e delle iniziative di riforma istituzionale, anche costituzionale, inerenti alle materie comprese nella Parte Seconda, Titolo V, della Costituzione;

c) attività anche normative, connesse all’attuazione dell’ordinamento in tema di Autonomie regionali e locali;

d) agevolazione della collaborazione tra Stato, Regioni, Province autonome e Autonomie locali, nonché del coordinamento dei rapporti diretti tra Regioni e Province autonome con le Istituzioni europee;

e) promozione delle iniziative nell’ambito dei rapporti tra Stato e Sistema delle Autonomie e esercizio coordinato e coerente dei poteri e rimedi previsti in caso di inerzia o di inadempienza;

f) esame delle Leggi regionali e delle Province autonome e questioni di legittimità costituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art. 127 della Costituzione; conflitti di attribuzione tra Stato e Regioni; questioni di legittimità costituzionale sugli Statuti regionali; partecipazione alle funzioni di controllo della spesa sanitaria; collaborazione con i Ministri competenti per settore ai fini dell’individuazione di azioni coordinate del Governo con il sistema delle autonomie per l’esame in sede di Conferenza;

g) cura, in raccordo con i Ministri interessati, delle questioni relative ai servizi pubblici locali; monitoraggio dei livelli di qualità dei servizi pubblici locali raggiunti nei diversi ambiti territoriali e conseguenti iniziative ai sensi delle lett. c) e d);

h) cura dell’azione di Governo inerente ai rapporti con le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, anche relativamente ai rapporti tra queste e gli Enti Locali, nonché il particolare procedimento per le impugnative delle Leggi regionali e provinciali, conseguenti all’applicazione dell’art. 97 dello Statuto speciale di autonomia della Regione Trentino-Alto Adige;

i) elaborazione di provvedimenti di natura normativa e amministrativa concernenti le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, anche con riguardo alle norme di attuazione degli Statuti;

l) iniziativa legislativa in materia di minoranze linguistiche;

m) compimento di atti dovuti in sostituzione di Organi regionali inadempienti nell’esercizio di funzioni delegate;

n) attività dei rappresentanti dello Stato per i rapporti con il sistema delle Autonomie, nelle Regioni a statuto ordinario, dei Commissari di Governo e delle corrispondenti rappresentanze dello Stato nelle Regioni a Statuto speciale e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano, inerenti alla dipendenza funzionale di cui all’art. 4, comma 3, del Dlgs. n. 303/1999, anche ai fini dell’esercizio delle funzioni di cui all’art. 10, della Legge n. 131/2003, nelle materie di competenza;

o) rapporti con i Comitati interministeriali e con gli altri Organi collegiali istituiti presso Amministrazioni statali, le determinazioni dei quali incidono su competenze e funzioni delle Autonomie, verificandone e promuovendone l’attuazione coordinata da parte di Amministrazioni statali, Enti pubblici e Società a partecipazione pubblica;

p) valutazione, definizione e raccordo delle attività delle Regioni di rilievo internazionale e europeo;

q) partecipazione ai lavori del Consiglio d’Europa e dei suoi Organismi, in materia di autonomie regionali;

r) atti relativi alle funzioni di indirizzo e coordinamento dell’attività amministrativa nelle regioni, ove sia previsto l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri;

s) azioni governative, anche normative, dirette alla salvaguardia e alla valorizzazione delle zone montane e alla cura dei problemi inerenti alle piccole isole;

t) promozione di formule di coordinamento dei rapporti tra Stato e sistema delle Autonomie;

u) prestazione del concerto per gli interventi nelle Regioni del Centro-Nord e resa del parere per quelli nelle Regioni del Sud, al Ministro per il Sud;

v) sostegno conoscitivo alle Regioni anche per l’individuazione delle modalità per l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi e delle relative iniziative legislative, nonché, d’intesa con i Ministri interessati, iniziative nell’ambito del Pon “Governance e azioni di sistema”;

z) coordinamento dei tavoli interistituzionali con le Regioni e gli Enti Locali ai fini dell’adozione di provvedimenti aventi valenza generale.