E’ stato pubblicato sul sito www.forumpa.it il Report sul “Pubblico Impiego” per l’anno 2019. Tra i dati più significativi che emergono dall’analisi, si evidenzia il fatto che, a seguito di una politica iniziata nel 2010 di blocco del “turn-over” e di limitazione degli incentivi economici alle progressioni di carriera, negli ultimi 10 anni si è registrata una contrazione del numero di personale impiegato nella P.A. pari a oltre 190.000 unità. Questo, associato ad una previsione di pensionamento per oltre 500.000 unità nell’arco dei prossimi 3-4 anni, ha portato ad una stima del fabbisogno di personale necessario per compensare questa forte diminuzione pari a circa 250.00 assunzioni.
L’analisi mette in evidenza, da un lato, un contenimento della spesa pubblica pari a circa Euro 6 miliardi risparmiati dal 2010 al 2017, dall’altro, si è assistito ad una forte contrazione, oltre che di personale, anche di investimenti in formazione, innovazione e adeguamento in ogni reparto della P.A.
I Settori maggiormente colpiti dalla “Spending Review” sono stati la Sanità e le Regioni, oltre che gli Enti Locali, con una contrazione del personale in questi anni che ha raggiunto il 16,8% dell’intera dotazione organica, che tradotto, significa 87.000 unità in meno per gli Enti Territoriali.
L’analisi si sofferma anche sull’innalzamento dell’età media dei dipendenti della P.A. che attualmente è di 50,6 anni (nel 2001 era di 43,5 anni), con il conseguente spostamento di oltre mezzo milione di unità verso l’età pensionabile oltre che il ricorso a figure precarie di assunzione sempre più ricorrenti (basti pensare che negli ultimi anni i precari nella P.A. ammontano a oltre 340.000 unità). Infine, la scarsità di risorse investite nella formazione dei dipendenti, rilevata in ogni Settore, fa temere un “turn over” in cui si pensiona personale formato con esperienza per assumerne altro non adeguatamente formato.





