Incarichi ex art. 90 Tuel: condanna del Sindaco per illegittimo conferimento

Nella Sentenza n. 377 del 4 settembre 2014 della Corte dei conti – Sezione di Appello per la Regione Sicilia, il Sindaco di un Comune viene condannato al risarcimento del danno patrimoniale cagionato all’Ente per illegittimi conferimenti di incarichi a componenti dell’Ufficio di supporto agli Organi politici. La Sezione osserva che l’art. 90 del Dlgs. n. 267/00 (Tuel) dispone che “il Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi può prevedere la costituzione di Uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco[…] per l’esercizio delle funzioni d’indirizzo e di controllo ad esso attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell’Ente ovvero[…]da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato”.

Per la Corte appare evidente che l’istituzione dell’Ufficio di Gabinetto e l’assegnazione ad esso del relativo personale:

1) debbono essere finalizzate esclusivamente a fornire un diretto supporto al Sindaco per il migliore esercizio delle peculiari funzioni istituzionali ad esso attribuite dalla legge;

2) non possono costituire uno strumento per procedere ad assunzioni di dipendenti, da utilizzarsi per l’espletamento di mansioni generiche, rientranti nelle ordinarie competenze gestionali degli uffici dell’Ente Locale e, comunque, esulanti dai compiti tipici demandati all’Ufficio di gabinetto del Sindaco.

Pertanto, in tale contesto, non può assumere alcuna valenza giustificativa della violazione della normativa vigente l’asserito intento di far fronte a situazioni di emergenza.