In occasione del suo intervento nella Tavola rotonda organizzata da Centro Studi Enti Locali sul tema “Next generation Eu e finanza locale”, Bernadette Grasso, Assessore alle Autonomie Locali e Funzione Pubblica della Regione Sicilia, ha raccontato di come la Regione abbia messo in campo un fondo perequativo da circa 300 milioni di Euro – aggiuntivo rispetto ai trasferimenti ordinari – per i Comuni e per gli Enti locali in generale. Uno sforzo considerevole della Regione in un periodo di crisi così accesa.
L’Assessore ha evidenziato la necessità e l’opportunità di rafforzare i modelli di associazione dei Comuni, per mettere insieme tutti quei servizi utili a razionalizzare la spesa degli Enti. Sono state proposte soluzioni di natura economica come, ad esempio, i piani per favorire la transizione ecologica e quella al digitale, ed ulteriori proposte tendenti al rafforzamento amministrativo: la rigenerazione e reingegnerizzazione amministrativa degli Enti locali siciliani su tutte.
“Cosa ci ha insegnato la Pandemia? Bisogna creare un asse – ha spiegato l’Assessore – fra le grandi città, e dunque le grandi aree urbane, e i piccoli centri”. Da qui l’idea di rivitalizzare e potenziare il ruolo dei Borghi. L’idea della Regione Sicilia è quella di perseguire questi obiettivi sia attraverso lo strumento del Recovery Fund che attraverso i fondi strutturali del nuovo ciclo di programmazione 2021-2027.
“I comuni sono i principali attori del territorio”, ha detto l’Assessore Grasso che ha insistito sull’importanza di riconoscere che gli Enti Locali, i Comuni e le aree urbane sono il centro propulsore dello sviluppo di ogni Regione italiana.




