L’Autoritá nazionale Anticorruzione ha annunciato, con una Nota 9 gennaio 2015, di aver istituito, il 22 ottobre 2014, un Protocollo riservato in grado di garantire la necessaria tutela dei dipendenti pubblici che effettuino segnalazioni di illeciti nelle proprie Amministrazioni (c.d. “whistleblower”). Il Protocollo garantisce la riservatezza sull’identità del segnalante e lo svolgimento di un’attività di vigilanza, al fine di contribuire all’accertamento delle circostanze di fatto e all’individuazione degli autori della condotta illecita.
“Quest’attività – si legge nella Nota – consente all’Autorità di valutare la congruenza dei sistemi stabiliti da ciascuna Pubblica Amministrazione a fronte delle denunce del dipendente con le direttive stabilite nel Piano nazionale Anticorruzione (punto 3.1.11) ed evitare, in coordinamento con il Dipartimento per la Funzione pubblica, il radicarsi di pratiche discriminatorie nell’ambito di eventuali procedimenti disciplinari”.
Le segnalazioni dovranno essere inviate all’indirizzo whistleblowing@anticorruzione.it.
Il fenomeno della segnalazione di episodi di corruzione e malaffare all’interno degli Enti pubblici affonda le proprie radici, a livello normativo, nell’art. 1, comma 51, della Legge n. 190/12 e nell’art. 19, comma 5, della Legge n. 114/14).




