Retribuzione di posizione dei Dirigenti: la relativa pesatura è una scelta dell’Amministrazione

Nella Sentenza n. 61 del 20 gennaio 2015 del Tribunale Ordinario di Firenze, Sezione Lavoro, i Giudici fiorentini enunciano principi assai importanti, in quanto definiscono la pesatura delle posizioni dirigenziali non come un diritto dei singoli Dirigenti, ma come una scelta che appartiene alla sfera della discrezionalità delle Amministrazioni. Il Legislatore afferma che il diritto dei Dirigenti è unicamente quello di avere una retribuzione di posizione e che la sua misura sia determinata con criteri predeterminati dalle Amministrazioni all’interno del passaggio previsto dal contratto nazionale. Inoltre, i Giudici ricordano che le Amministrazioni hanno un vero e proprio obbligo di graduare le posizioni dirigenziali per determinare la misura della relativa retribuzione, determinandosi in caso contrario una scelta illegittima e la maturazione di responsabilità amministrativa. Dalla normativa non può farsi discendere un obbligo di provvedere della P.A., ogniqualvolta si verifichi una modifica organizzativa, ma anche, non è previsto alcun termine specifico per la determinazione della retribuzione di posizione, essendo questa rimessa unicamente al procedimento di graduazione delle funzioni svolte da parte dell’Amministrazione.

Sentenza n. 61 del 20 gennaio 2015 – Tribunale Ordinario di Firenze