Concorso per Dirigenti pubblici: legittimità della prova “in basket”

Tar Lazio, Sentenza n. 16242 del 15 settembre 2025

La controversia in esame concerneva un concorso pubblico per la selezione di futuri Dirigenti nelle Amministrazioni statali. Un candidato, non ammesso alla prova orale perché non aveva superato la seconda prova scritta (“in basket”), ha contestato la regolarità della procedura e chiesto l’annullamento di vari atti del concorso.

Secondo il ricorrente, la prova “in basket” non rispettava le Linee-guida ministeriali: mancavano la chiara attribuzione dei punteggi per le competenze richieste, un’adeguata trasparenza nei criteri di valutazione e la presenza di figure tecniche qualificate nella commissione. Inoltre, si lamentava il mancato esame della terza prova scritta, che non viene corretta se non si supera la soglia di 70 punti nella seconda, e l’eccessiva discrezionalità nell’uso di sistemi informatici di correzione. Il Tribunale ha però respinto tutte le censure. Ha chiarito che la prova “in basket” è conforme alle Linee guida perché serve a verificare le capacità manageriali e decisionali dei candidati attraverso simulazioni pratiche. La metodologia adottata, approvata dalla commissione e certificata secondo standard internazionali, è stata ritenuta corretta e trasparente. La correzione informatica non è stata considerata un algoritmo arbitrario, ma un sistema coerente con criteri fissati in anticipo. Anche la composizione della commissione è stata giudicata adeguata, in quanto includeva esperti di psicologia del lavoro e gestione delle risorse umane. Il giudice ha ricordato che la valutazione delle prove concorsuali è frutto di discrezionalità tecnica e può essere annullata solo in presenza di errori manifesti, che qui non sono emersi. Inoltre, la mancata correzione della terza prova è una scelta legittima e ragionevole, prevista per evitare aggravi inutili. Infine, non vi è stata alcuna violazione sulle modalità di calcolo dei punteggi o sul numero degli ammessi. In conclusione, il ricorso è stato giudicato infondato restando salvi graduatoria e atti del concorso.

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