Cosap: Viadotti autostradali

Corte di Cassazione, Ordinanza n. 25614 del 25 settembre 2024

Nella fattispecie in esame, la normativa italiana prevede che le occupazioni di spazi pubblici, sia permanenti che temporanee, siano soggette a un contributo o tassa. In origine, questo era espresso tramite la Tassa occupazione suolo pubblico, che si applicava a ogni occupazione del suolo pubblico che limitasse l’uso collettivo dello spazio. Tuttavia, nel 1997 il Legislatore ha introdotto il Canone occupazione suolo pubblico, che si differenzia dalla Tosap in quanto rappresenta un corrispettivo per una concessione, reale o presunta, che permette l’uso esclusivo o speciale di beni pubblici.

Mentre la Tosap è basata sul concetto di tassazione per occupazione esclusiva, il Cosap si applica a chi trae un’utilità particolare dall’uso dello spazio pubblico, indipendentemente dalla concessione formale. Nel caso di occupazioni abusive o senza concessione, il Cosap può comunque essere richiesto, con una maggiorazione del canone e applicando sanzioni specifiche.

La Suprema Corte ha confermato che anche le Società concessionarie, come quelle autostradali, sono tenute a versare il Cosap per l’uso di aree pubbliche comunali. La proprietà statale di un’infrastruttura non esonera infatti le concessionarie dall’obbligo di pagamento, poiché l’occupazione si traduce in una gestione commerciale autonoma del bene.

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