Una Notizia, pubblicata in data 13 febbraio 2026 sul sito del Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rende noto che sono state pubblicate le Linee-guida per l’integrazione della “Verifica climatica” nelle valutazioni ambientali, elaborate nell’ambito della collaborazione tra il Dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, il Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’iniziativa “JASPERS” della Banca europea per gli investimenti, e le Regioni, con il coinvolgimento delle Autorità di gestione dei Programmi “Fesr” e delle Strutture regionali competenti in materia di valutazioni ambientali.
Il Documento fornisce un quadro metodologico e indicazioni operative per integrare la Verifica climatica (“Vc”) all’interno dei procedimenti di:
- “Valutazione ambientale strategica” (“Vas”);
- “Valutazione di impatto ambientale” (“Via”).
L’obiettivo è garantire che Piani, Programmi, e Progetti infrastrutturali, siano coerenti con gli obiettivi climatici europei e resilienti rispetto agli effetti del cambiamento climatico.
Il quadro normativo europeo di riferimento
Le Linee-guida si inseriscono nel contesto delle Politiche europee sul clima e sulla coesione, in particolare:
- nella Comunicazione della Commissione Europea “Orientamenti tecnici per infrastrutture a prova di clima nel periodo 2021-2027” (2021/C 373/01);
- nel Regolamento (UE) 2021/1060 (Regolamento disposizioni comuni – Rdc), che disciplina i fondi strutturali.
In base all’art. 73, par. 2, lett. j), del Rdc, le Autorità di gestione devono infatti:
- garantire l’immunizzazione dagli effetti del clima per gli investimenti in infrastrutture con durata attesa di almeno cinque anni.
Integrazione nella “Vas” e nella “Via”: il principio di non duplicazione
Le Linee-guida propongono un approccio procedurale che:
- integra la verifica climatica nei processi di “Vas” e “Via” già esistenti;
- evita la duplicazione delle valutazioni;
- rispetta il principio di semplificazione previsto dalla Direttiva 2001/42/CE.
L’obiettivo è rendere le procedure più efficienti, assicurando al contempo la considerazione sistematica degli aspetti climatici nelle decisioni pubbliche.
Ambito di applicazione e obiettivi operativi
Le Linee-guida sono state strutturate per:
- adattarsi a un ampio spettro di Piani, Programmi e Progetti;
- supportare le Amministrazioni nella progettazione di interventi infrastrutturali;
- favorire scelte coerenti con la neutralità climatica;
- rafforzare la resilienza rispetto a fenomeni climatici cronici ed eventi estremi.
In particolare, l’approccio proposto prevede l’integrazione di:
- misure di mitigazione delle emissioni;
- interventi di adattamento preventivo.




