Consultazioni elettorali: il Viminale fornisce indicazioni sull’ammissione al voto assistito per gli elettori con disabilità

Con la Circolare Dait n. 32/2026, il Viminale chiarisce che la “Carta europea della disabilità” (“EU Disability Card”) può essere utilizzata come Documento idoneo per attestare il diritto al voto con accompagnatore quando riporta la specifica indicazione della necessità di assistenza

Con la Circolare Dait n. 32/2026, diffusa in data 13 marzo 2026, il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per i Servizi elettorali, chiarisce che la “Carta europea della disabilità” (“EU Disability Card”) può essere utilizzata come documento idoneo per attestare il diritto al voto con accompagnatore quando riporta la specifica indicazione della necessità di assistenza.

La Circolare invita inoltre a uniformare le prassi operative nei Seggi, evitando interpretazioni che possano rendere più difficile l’esercizio del diritto di voto da parte delle persone con disabilità.

Quando è ammesso il voto assistito

La normativa vigente prevede che gli Elettori impossibilitati a votare autonomamente – ad esempio, non vedenti, persone con disabilità agli arti superiori o con paralisi – possano farsi accompagnare in cabina da una persona di fiducia, purché elettore in un Comune italiano.

L’ammissione al voto assistito può avvenire nei seguenti casi:

  • presenza sulla tessera elettorale del codice o simbolo “AVD” che attesta permanentemente il diritto all’assistenza;
  • impedimento fisico evidente;
  • possesso del libretto nominativo di pensione di invalidità civile con indicazione di cecità assoluta;
  • esibizione di certificazione medica rilasciata dall’Asl.

In ogni caso il Presidente di seggio deve annotare a verbale il nominativo dell’Elettore e dell’accompagnatore, indicando il motivo dell’assistenza.

La “EU Disability Card” come documento valido

La Circolare introduce un importante chiarimento operativo: la “EU Disability Card” può essere utilizzata come prova della necessità di accompagnamento quando riporta la lettera “A”, indicazione presente sulla carta per i titolari di indennità di accompagnamento con invalidità totale o cecità assoluta.

La carta consente di dimostrare la condizione di disabilità senza dover esibire ulteriori certificazioni sanitarie, nel rispetto del principio di tutela della privacy.

Nei Verbali di Sezione, l’annotazione potrà essere riportata – a titolo esemplificativo – come “Voto assistito con ‘EU Disability Card-A’”, evitando l’indicazione di ulteriori dettagli sanitari.

Indicazioni ai seggi per facilitare il voto

Il Ministero richiama inoltre l’attenzione dei Presidenti di Seggio su alcune situazioni pratiche che possono verificarsi durante le operazioni di voto. In particolare, sono stati segnalati casi in cui schede votate da elettori con disabilità intellettive o disturbi del neurosviluppo sono state annullate perché non correttamente ripiegate.

In tali circostanze i componenti del Seggio sono invitati, valutate le condizioni concrete, a fornire un supporto pratico all’elettore, ad esempio aiutandolo a richiudere la scheda, sempre nel rispetto del principio di segretezza del voto e della volontà espressa dall’Elettore.