Accertamento catastale: obbligo di motivazione in merito agli elementi che incidono sul diverso classamento della singola unità immobiliare

Accertamento catastale: obbligo di motivazione in merito agli elementi che incidono sul diverso classamento della singola unità immobiliare

Nella Sentenza n. 28586 del 6 novembre 2019 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità affermano che, in tema di estimo catastale, il nuovo classamento adottato ai sensi dell’art. 1, comma 335, della Legge n. 311/2004, soddisfa l’obbligo di motivazione se, oltre a contenere il riferimento ai parametri di legge generali, quali il significativo scostamento del rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, ed ai provvedimenti amministrativi su cui si fonda, consente al contribuente di evincere gli elementi, che non possono prescindere da quelli indicati dall’art. 8 del Dpr. n. 138/1998 (quali la qualità urbana del contesto nel quale l’immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l’unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato e della singola unità immobiliare), che in concreto hanno inciso sul diverso classamento, ponendolo in condizione di conoscere ex ante le ragioni specifiche che giustificano il singolo provvedimento di cui è destinatario, seppure inserito in un’operazione di riclassificazione a carattere diffuso.


Related Articles

Ici: imposta da versare in base alla “rendita attribuita”

Nell’Ordinanza n. 10234 del 27 aprile 2018 della Corte di Cassazione, una Società riceveva un avviso di accertamento con il

Rendiconti Regioni e Province autonome esercizio 2018: diffuse le “Linee guida” per le Relazioni dei Collegi dei Revisori dei conti

Con la Delibera n. 7 del 17 aprile 2019, la Corte dei conti-Sezione Autonomie ha approvato le “Linee guida” per

Eredi del Professionista defunto: possibile mantenere aperta la Partita Iva anche oltre 6 mesi al fine di fatturare o incassare crediti verso P.A.

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 34/E dell’11 marzo 2019, ha fornito chiarimenti in merito alla gestione, da parte

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.