Accertamento tributario: la Cassazione torna sul tema della notifica dell’avviso di giacenza

Accertamento tributario: la Cassazione torna sul tema della notifica dell’avviso di giacenza

Nella Sentenza n. 15834 del 23 giugno 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità si esprimono sulla notifica dell’avviso di giacenza nell’accertamento tributario. In particolare, la Suprema Corte chiarisce che, a partire dal 15 maggio 1998, data di entrata in vigore dell’art. 20 della Legge n. 146/98, gli Uffici finanziari possono procedere alla notificazione a mezzo posta ed in modo diretto degli avvisi e degli atti che per legge vanno notificati al contribuente. Ne consegue che,quando il predetto Ufficio si sia avvalso di tale facoltà di notificazione semplificata, alla spedizione dell’atto si applicano le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della Legge n. 890/82. Poi, il Dpr. n. 655/82, all’art. 40, prevede per le raccomandate che non abbiano potuto essere recapitate, un periodo di giacenza negli Uffici di destinazione di 30 giorni,stabilendo altresì che deve essere dato avviso della giacenza di oggetti raccomandati od assicurati, che non abbiano potuto essere distribuiti, ai destinatari ed ai mittenti, se identificabili.Quindi, in caso di notifica dell’accertamento a mezzo raccomandata ordinaria con modalità semplificata, in assenza del destinatario, l’Ufficio postale non deve inviare una seconda raccomandata contenente l’avviso di giacenza ma soltanto un avviso di giacenza.


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