Accesso alla dirigenza: via libera della Conferenza Unificata alle Linee-guida

Accesso alla dirigenza: via libera della Conferenza Unificata alle Linee-guida

Nella Seduta del 28 settembre 2022 è stata acquisita l’Intesa in Conferenza Unificata sulle nuove Linee-guida per l’accesso alla dirigenza pubblica. Un altro tassello della Riforma della P.A. prevista nell’ambito degli Obiettivi del “Pnrr”.

Le Linee-guida, elaborate dalla Scuola nazionale dell’Amministrazione (Sna), introducono nuovi criteri di selezione ispirati a quelli utilizzati nel Settore privato. L’art. 3 del Dl. n. 80/2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 113/2021, ha infatti riscritto l’art. 28 del Dlgs. n. 165/2001 (Tupi), prevedendo che i Bandi per l’accesso alla dirigenza pubblica dovranno valutare, non solo le nozioni teoriche, ma anche “le capacità, attitudini e motivazioni individuali, anche attraverso prove, scritte e orali, finalizzate alla loro osservazione e valutazione comparativa, definite secondo metodologie e standard riconosciuti”.

La stessa norma ha stabilito, al comma 6, l’emanazione delle Linee-guida da parte del Ministro della Pubblica Amministrazione, previo parere della Conferenza Unificata.

Le Linee-guida traducono la nuova normativa sul reclutamento in indicazioni concrete, al fine di assicurare l’omogeneità di operato delle Amministrazioni.

Nei nuovi concorsi per Dirigenti non si valuterà più solo il “sapere” ma anche il “saper fare” e il “saper essere”, da accertare, non solo tramite le classiche prove scritte, ma anche attraverso prove situazionali e colloqui motivazionali. L’obiettivo, in linea con l’impianto riformatore del “Pnrr” e con i Provvedimenti attuativi, è quello di valorizzare le competenze e le “soft skill”.

Un ruolo fondamentale, nell’ambito delle nuove modalità di selezione, spetterà a “Assessment Center”, strumento ampiamente utilizzato nel Settore privato e nelle P.A. europee e internazionali per la selezione del personale, che “ha l’obiettivo di analizzare e valutare, tramite l’osservazione del comportamento, il livello di possesso di un set predefinito di competenze comportamentali (o trasversali) di una persona, ritenute necessarie per ricoprire con successo un ruolo specifico o un insieme di ruoli in una organizzazione”. 

Le Linee-guida forniscono indicazioni precise sulle modifiche che le Amministrazioni dovranno apportare ai nuovi Bandi di concorso per l’accesso alla dirigenza pubblica. Riguardo alle prove preselettive, secondo le Linee-guida bisognerà tenere conto delle “prescrizioni previste dal comma 1-ter, art. 28, Dlgs. n. 165/2001, le quali prevedono ‘la valutazione delle capacità, attitudini e motivazioni individuali (…) secondo metodologie e standard riconosciuti’. Ciò comporta che tutte le prove finalizzate alla valutazione delle competenze siano espletate in modo conforme a teorie e prassi validate e sperimentate con successo”. Nelle prove scritte “potrà essere richiesto ai candidati di sviluppare uno o più elaborati da cui risulti possibile rilevare sia la corretta trattazione di problematiche direttamente riferibili alla conoscenza delle materie stabilite dal bando sia la capacità di fornire soluzioni appropriate in rapporto a determinate complessità proprie delle Strutture amministrative pubbliche”.

Anche per le prove orali, significative novità sono indicate nelle Linee-guida, che ora prevedono per i candidati, oltre a risposte a quesiti sulle materie stabilite dal Bando, una o più prove situazionali(presentazione, interview simulation, intervista comportamentale),“in esito alle quali saranno valutati gli elementi riguardanti lo stile di leadership del candidato, le sue doti comunicative, la capacità di gestire lo stress, le capacità relazionali”. Prevista la possibilità di inserire anche un colloquio motivazionale.

L’introduzione delle prove situazionali rappresenta la novità più significativa delle Linee-guida, il cui utilizzo e entità del “peso” da attribuire a ciascuna delle prove è rimesso alla discrezionalità della P.A. 


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