Albo nazionale Commissari di gara: in ragione dei ritardi nell’avvio, le quote pagate dagli iscritti per 2018 e 2019 coprono anche tutto il 2020

Albo nazionale Commissari di gara: in ragione dei ritardi nell’avvio, le quote pagate dagli iscritti per 2018 e 2019 coprono anche tutto il 2020

Coloro che hanno pagato la  tariffa di iscrizione annuale all’Albo nazionale dei Commissari di gara di cui all’art. 78 del “Codice dei contratti”, contando sull’avvio dello stesso a gennaio 2019, non avranno diritto ad essere rimborsati ma vedranno estesa la validità della propria iscrizione fino a tutto il 2020, senza oneri aggiuntivi.

E’ quanto deciso dal Consiglio dell’Autorità nazionale Anticorruzione nell’Adunanza del 7 febbraio 2019 e reso noto il 15 aprile 2019 con una Faq pubblicata sul proprio sito istituzionale.

Come risaputo, il concreto avvio dell’Albo è stato prima rimandato dal 15 gennaio al 15 aprile 2019, a causa del numero insufficiente di richieste di iscrizioni ricevute, e poi nuovamente posticipato al 14 luglio 2019 in attesa delle disposizioni dell’emanando “Decreto Sblocca cantieri”.

Ricordiamo che la tariffa di iscrizione all’Albo dei componenti delle Commissioni giudicatrici è stata fissata, unitamente ai tetti minimi e massimi dei compensi attribuibili a chi svolge tale mansione, dal Decreto 12 febbraio 2018, emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Mef, e pubblicato sulla G.U. n. 88 del 16 aprile 2018.

Nello specifico, l’art. 1 del Decreto interministeriale citato ha stabilito che la tariffa di iscrizione annuale all’Albo nazionale dei Commissari di gara sia pari ad Euro 168,00. L’importo potrà essere rideterminato a partire dal terzo anno in base, nell’ordine, all’effettivo numero degli iscritti, ai sorteggi effettuati, ed al volume dei costi indiretti sostenuti.

Sono esclusi dall’obbligo di versare la tariffa di iscrizione i dipendenti pubblici che richiedano di svolgere la funzione di Commissario di gara esclusivamente in favore della stazione appaltante di appartenenza. Questi non potranno però ricevere alcun compenso per lo svolgimento di tale mansione.

Ricordiamo che, ad oggi, non è ancora stata emanata la Delibera Anac istitutiva dell’Albo.


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