Anagrafe dipendenti: ok dalla Conferenza Unificata

La Conferenza Unificata, nella Seduta del 28 settembre 2022, ha dato il via libera al Decreto che disciplina il funzionamento dell’Anagrafe dei dipendenti pubblici, predisposto dal Ministro per la P.A e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale e le Regioni.

Il Decreto, previsto in attuazione dell’art. 34-ter del Dlgs. n. 165/2001, introdotto dall’art. 35 del Dl. n. 17/2022, convertito con modificazioni dalla Legge n. 34/2022 – che disciplina l’avvio del Censimento anagrafico permanente dei dipendenti pubblici – rappresenta una delle innovazioni previste dalle Riforme introdotte come Obiettivi da raggiungere nel “Pnrr”, nell’ambito della Riforma della P.A. Tale adempimento infatti è funzionale al completo raggiungimento dei Traguardi e degli Obiettivi relativi alla Missione M1C1“Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA” del “Pnrr”, oltreché per il completamento del Fascicolo elettronico del dipendente.

Il Censimento sarà effettuato avvalendosi della base di dati sul personale della P.A. curati dal Mef, ampliata in attuazione del “Piano triennale per l’informatica nella P.A. 2017-2019”, nel rispetto della normativa sulla privacy prevista dal Regolamento (UE) 2016/679 e dal Dlgs. n. 196/2003.

L’Anagrafe servirà per capire quali sono le risorse umane e professionali presenti all’interno della Pubblica Amministrazione e per favorire i processi di sviluppo delle competenze e di reclutamento.

Per ridurre al minimo i costi e i tempi di realizzazione, i dati anagrafici dei dipendenti saranno validati dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), mentre quelli sugli incarichi conferiti ai dipendenti pubblici saranno acquisiti direttamente dalla banca dati già disponibile presso il Dipartimento della Funzione pubblica.

L’Anagrafe dei dipendenti pubblici, come detto, sarà propedeutica alla realizzazione del Fascicolo elettronico del dipendente, che a regime sarà integrato con le informazioni acquisite sul Portale “inPA”e conterrà le informazioni sul percorso professionale di ogni lavoratore pubblico, dalla formazione alla mobilità.