Anomalia dell’offerta: le valutazioni della Stazione appaltante sono espressione di discrezionalità tecnica

Anomalia dell’offerta: le valutazioni della Stazione appaltante sono espressione di discrezionalità tecnica

Nella Delibera n. 30 del 20 gennaio 2021, l’Anac statuisce che le valutazioni della Stazione appaltante in ordine all’anomalia e/o alla congruità dell’offerta costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto. Dunque, il sindacato dell’Autorità non può tradursi in una nuova verifica di merito, trattandosi di questione riservata all’esclusiva discrezionalità (tecnica) dell’Amministrazione, né può comportare una verifica delle singole voci dell’offerta, poiché così facendo si invaderebbe una sfera propria della Pubblica Amministrazione.


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