“Si sta concretizzando il rischio che lo strumento informatico ‘Avcpass’ per la verifica dei requisiti alle procedure di gara d’appalto, invece di costituire un valido supporto per tutte le stazioni appaltanti, rallenti l’attività dei Comuni e delle imprese’’. Con una lettera, pubblicata il 9 ottobre 2014 e indirizzata al Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, il Presidente dell’Anci Piero Fassino ha espresso le proprie perplessità sull’“Avcpass”(“Authority virtual company passport”), sistema per la verifica del possesso dei requisiti di carattere generale (art. 38, Dlgs n. 163/06) e di carattere tecnico-organizzativo ed economico-finanziario (artt. 41 e 42, Dlgs. n. 163/06) degli operatori economici partecipanti alle gare, di importo pari o superiore a 40.000 Euro.
Nella missiva Fassino evidenzia la necessità di risolvere al più presto le criticità relative al sistema entrato in vigore il 1º luglio 2014ed esorta a realizzare uno snellimento e una velocizzazione delle procedure amministrative che i Comuni sono chiamati a svolgere.
“Numerosi Comuni – spiega ancora il Presidente Anci – continuano a lamentare il fatto che il sistema non garantisca celerità di gestione delle informazioni. La questione particolarmente critica – prosegue – e’ che i Comuni, dopo aver esperito gare d’appalto, riscontrano difficoltà operative legate al sistema che impediscono di fatto l’aggiudicazione, poiché non consentono di procedere alla verifica dei requisiti. Ciò determina conseguenze gravi quali, a mero titolo esemplificativo, il mancato inizio di lavori di miglioramento sismico di plessi scolastici”:





