Armonizzazione: dal 1° gennaio 2016 nessuna eccezione, i Comuni che non si adeguano vanno incontro al blocco della gestione ordinaria

Armonizzazione: dal 1° gennaio 2016 nessuna eccezione, i Comuni che non si adeguano vanno incontro al blocco della gestione ordinaria

Il tempo delle proroghe e delle sperimentazioni è ufficialmente finito: a partire dal prossimo 1° gennaio 2016, tutti gli Enti Locali – indipendentemente dal numero di abitanti – e i loro Organismi ed Enti in contabilità finanziaria devono adeguarsi alla disciplina concernente l’armonizzazione dei sistemi contabili introdotta dal Dlgs. n. 118/2011.

Il mancato adeguamento a tali disposizioni da parte degli Enti comporta il blocco della gestione ordinaria tenuto conto che il Tesoriere, ai sensi di legge, può effettuare, in assenza di mandato, i soli pagamenti previsti dall’art. 185, comma 4 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nei quali non rientrano, tra gli altri, i pagamenti inerenti gli stipendi ed altri emolumenti”. A lanciare il monito è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con una breve Nota pubblicata sul proprio sito istituzionale, nella Sezione Arconet.

Come ricordato dalla Ragioneria generale dello Stato, questo passaggio comporta:

  1. l’emissione di ordinativi che riportino l’indicazione dei codici dei nuovi schemi di bilancio;
  2. in caso di esercizio provvisorio, l’invio tempestivo ai tesorieri dei bilanci riclassificati.

Ai Tesorieri–si legge – è fatto obbligo di non accettare titoli di incasso e di pagamento riferiti all’esercizio 2016 che non riportino la nuova codifica di bilancio”.


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