Autovelox: Anci chiarisce, “Ricognizione già fatta con 1.000 Comuni rappresentativi”

Dopo la Lettera inviata dal Mit, Anci conferma di aver già completato un’indagine relativa agli autovelox su un campione di circa 1.000 Comuni

Come si apprende da una Notizia pubblicata in data 30 aprile 2025 sul sito di Anci, dopo la Lettera inviata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per sollecitare l’aggiornamento sulla Ricognizione nazionale degli autovelox, l’Associazione conferma di aver già completato un’indagine su un campione di circa 1.000 Comuni, rappresentativi dell’intero territorio nazionale.

L’iniziativa – condotta in tempi brevi – ha consentito una prima mappatura dei dispositivi utilizzati, distinguendo tra quelli approvati prima e dopo il 2017, sulla base del relativo Decreto ministeriale di approvazione.

L’Anci ha ribadito che:

  • la ricognizione ha prodotto dati già affidabili per comprendere lo stato del parco autovelox in Italia;
  • proseguirà l’attività di sollecito agli altri Comuni, al fine di arricchire ulteriormente il quadro;
  • è pronta a continuare il confronto istituzionale con il Mit, per arrivare a una formulazione condivisa delle nuove indicazioni tecniche attese dagli Enti Locali.

Attendiamo di proseguire il dialogo – ha fatto sapere Anci – per arrivare alla definizione delle regole che i Comuni aspettano, in un quadro normativo chiaro, coerente e finalizzato alla sicurezza stradale”.

Il contesto

L’iniziativa si colloca all’interno del procedimento avviato dal Mit per riordinare le regole tecniche di approvazione e omologazione dei dispositivi per il controllo della velocità, alla luce delle recenti Sentenze della Corte di Cassazione e della necessità di garantire un uso dei dispositivi realmente aderente alle finalità di sicurezza.