Bilancio consolidato: forniti chiarimenti circa il corretto utilizzo del metodo proporzionale

Bilancio consolidato: forniti chiarimenti circa il corretto utilizzo del metodo proporzionale

E’ stata pubblicata il 20 luglio 2017 sul portale Arconet la Faq n. 24 recante alcuni chiarimenti circa il corretto utilizzo del metodo di consolidamento c.d. “proporzionale”.

Il principio applicato, concernente il bilancio consolidato, di cui all’Allegato n. 4/4 del Dlgs. n. 118/11, prevede che “i bilanci della Capogruppo e dei componenti del gruppo, rettificati secondo le modalità indicate nei paragrafi precedenti sono aggregati voce per voce, facendo riferimento ai singoli valori contabili, rettificati sommando tra loro i corrispondenti valori dello stato patrimoniale (attivo, passivo e patrimonio netto) e del conto economico (ricavi e proventi, costi e oneri):

– per lintero importo delle voci contabili con riferimento ai bilanci degli Enti strumentali controllati e delle Società controllate (cd. metodo integrale);

– per un importo proporzionale alla quota di partecipazione, con riferimento ai bilanci delle Società partecipate e degli Enti strumentali partecipati (cd. metodo proporzionale).

Nel caso di applicazione del metodo integrale, nel bilancio consolidato è rappresentata la quota di pertinenza di terzi, sia nello stato patrimoniale che nel conto economico, distintamente da quella della Capogruppo”.

In merito a ciò, nel testo del quesito affrontato dalla Commissione si chiede se il consolidamento con il predetto metodo proporzionale debba sempre essere nel caso di:

  1. una Società partecipata dalla Capogruppo al 40% e controllata al 60% da un privato;
  2. una Società partecipata dalla Capogruppo al 40% e controllata al 60% da un’altra Pubblica Amministrazione;
  3. una Società partecipata dalla Capogruppo al 40% e partecipata da altre 3 Pubbliche Amministrazioni, ciascuna al 20%.

La Commissione ha confermato che, in tutti e 3 i casi sopra riportati, l’Ente capogruppo che detiene una partecipazione del 40% deve applicare il metodo di consolidamento proporzionale. Infatti, al fine di garantire la rappresentazione veritiera e corretta della situazione finanziaria e patrimoniale e del risultato economico, la Capogruppo deve rappresentare tutte le proprie articolazioni organizzative, inclusi gli Enti strumentali e le Società controllate e partecipate, non potendo, ai sensi dell’art. 11-bis, del Dlgs. n. 118/11, escludere dal consolidamento quelle Società partecipate già oggetto di consolidamento integrale da parte di un altro soggetto, pubblico o privato.

Le risorse dedicate all’attività svolta dalla partecipata devono essere sempre rappresentate nel bilancio consolidato della Capogruppo che partecipa al 40%, in modo da rendere conto anche dell’impiego di tali risorse.

In particolare, il comma 3 del richiamato art. 11-bis, del Dlgs. n. 118/11, prevede che, “ai fini dellinclusione nel bilancio consolidato, si considera qualsiasi Ente strumentale, Azienda, Società controllata e partecipata, indipendentemente dalla sua forma giuridica pubblica o privata, anche se le attività che svolge sono dissimili da quelle degli altri componenti del Gruppo, con lesclusione degli Enti cui si applica il Titolo II”.


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