“Carta dedicata a te”: Masaf fornisce chiarimenti sul rimborso delle spese di Comunicazione

Il Masaf ha chiarito quali sono le spese ammissibili per ottenere il rimborso delle spese sostenute per la Comunicazione ai beneficiari dell’assegnazione della “Carta dedicata a te”

In data 13 novembre 2024, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, ha diffuso una Nota di chiarimento sulle spese ammissibili per ottenere il rimborso, per il tramite dell’Anci, delle spese sostenute per la Comunicazione ai beneficiari dell’assegnazione della “Carta dedicata a te”.

In particolare, il Masaf chiarisce come non sono ammissibili a rimborso le spese inerenti al personale dipendente del Comune, mentre, per quanto riguarda le altre tipologie di spesa, è importante che queste siano direttamente ricollegabili alla specifica attività di comunicazione fatta nei confronti dei beneficiari della Carta, comprovabili con giustificativi da esibire in caso di controllo.

A titolo esemplificativo, e non esaustivo, si fa riferimento a spese per raccomandate, spese di posta ordinaria, spese di spedizioni in generale, spese per lo sviluppo o adeguamento di software per la stampa automatizzata, spese per lo sviluppo o adeguamento di siti internet dedicati alla pubblicazione online degli Elenchi (come da specifiche di criptazione dati comunicate), materiale di consumo direttamente ricollegabile con attività di comunicazione effettuata, ecc.

Per queste tipologie, le spese potranno essere controllate e dovranno essere pertanto comprovabili da fatture o da documenti contabili di valore probatorio equivalente, con annessi calcoli di riparto, effettuati in caso di rendicontazione parziale rispetto al documento di spesa, da esibire in caso di controllo.