Classamento: strutture non incorporate al suolo

Classamento: strutture non incorporate al suolo

 

Nell’Ordinanza 19248 del 2 agosto 2017 della Corte di Cassazione, la questione controversa riguarda il classamento di un opificio di attività ortofrutticola, ed in particolare la rilevanza delle celle frigorifere ai fini della determinazione della rendita catastale. La Suprema Corte pone in evidenza l’art. 1-quinquies, del Dl. n. 44/05, convertito in Legge n. 88/05, che stabilisce la rilevanza catastale degli elementi costitutivi delle centrali idroelettriche “anche se fisicamente non incorporati al suolo”. Tale articolo – specificano i Giudici di legittimità – deve essere applicato limitatamente alle centrali elettriche, mentre deve escludersi un’applicazione ad altre fattispecie, seppur astrattamente assimilabili alla prima, in ragione della specifica essenzialità funzionale delle turbine in una centrale elettrica. Pertanto, nell’ambito del classamento di un opificio, devono essere escluse dal computo della rendita catastale le strutture amovibili, ovvero fisicamente non incorporate al suolo, come le celle frigorifere.


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