“Codice della Strada”: no all’uso dei proventi delle sanzioni per il finanziamento di tabelloni con le informazioni sul traffico

“Codice della Strada”: no all’uso dei proventi delle sanzioni per il finanziamento di tabelloni con le informazioni sul traffico

Nella Delibera n. 265 del 5 ottobre 2016 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco ha formulato una richiesta di parere in ordine alla possibilità di comprendere nella segnaletica verticale il pannello a messaggio variabile alfa-numerico, che consiste in un tabellone elettronico luminoso, dove vengono segnalati pericoli o problemi per la circolazione stradale, ed in particolare le condizioni di traffico, la presenza di incidenti le condizioni meteorologiche avverse i cantieri in corso etc.

Se fosse legittima la suddetta equiparazione il Comune potrebbe utilizzare la quota di risorse derivante dalle sanzioni stradali per finanziare la suddetta spesa ai sensi dell’art. 208, comma 4, lett. a), del Dlgs. n. 285/92 (“Codice della Strada”).

La Sezione afferma che la segnaletica che il Comune può finanziare ai sensi dell’art.208, comma 4, lett. a), con i proventi delle sanzioni elevate per violazione al “Codice della Strada” deve essere conforme a quella prevista dal “Codice”stesso e dal relativo Regolamento di esecuzione, perché soltanto al Legislatore spetta la definizione delle caratteristiche tipologiche della segnaletica.


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