“Codice della Strada”: nuovo “no” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai dissuasori di velocità

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è tornato ancora una volta sul tema dei dissuasori di velocità, in altre parole quei finti autovelox che sono privi di qualsiasi rilevatore di velocità al loro interno, ribadendo che questi “non sono inquadrabili in alcuna delle categorie di dispositivo o di segnaletica previste dal vigente Codice della Strada” e potrebbero addirittura essere pericolosi.

A renderlo noto è lo stesso Dicastero, con un Comunicato datato 19 marzo 2014, nella quale si informa che il Capo di Gabinetto del Ministero ha scritto al Presidente dell’Anci, Piero Fassino, per riaffermare il proprio parere negativo su questi dispositivi che – a dispetto delle precedenti “bocciature” espresse nel corso degli ultimi 3 anni, attraverso risposte a quesiti posti da Comuni, forze di Polizia locale e Associazioni di consumatori – continuano a diffondersi sulle strade italiane in maniera sempre più massiccia.

Il Ministero ha ricordato che i cosiddetti “finti autovelox” non sono altro che dei “dispositivi costituiti da contenitori vuoti in materiale prevalentemente plastico di varia foggia e colorazione che vengono posti a margine della strada con il dichiarato intento di condizionare la velocità dei veicoli”. Questa loro natura non li rende inquadrabili in alcuna delle categorie di dispositivo o di segnaletica previste dal vigente “Codice della Strada”, e pertanto, “non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione”. “La loro eventuale dislocazione a bordo strada – prosegue poi il Capo di Gabinetto – dovrebbe considerare la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacolo fisso, ancorché posti al di fuori della carreggiata”.

Le Amministrazioni comunali sono pertanto invitate a “tenere conto delle considerazioni appena svolte nelle loro valutazioni che, peraltro, non dovranno prescindere da una valutazione complessiva della congruità della spesa, sia in termini specifici che sotto il profilo dei benefici conseguibili ai fini della sicurezza stradale”.


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