Concessione servizi pubblici: giurisdizione del Giudice ordinario per la controversia relativa alla richiesta di revisione del canone

Nella Sentenza n. 2958 del 15 giugno 2015 del Consiglio di Stato, i Giudici affermano che, in materia di concessione di servizio pubblico, spetta alla giurisdizione del Giudice ordinario la controversia relativa alla richiesta di revisione del canone, allorché non vengano in discussione aspetti implicanti l’esercizio di potestà pubbliche, ma unicamente profili inerenti la quantificazione della revisione già riconosciuta dall’Amministrazione concedente, acquistando in tale caso la posizione soggettiva dell’appaltatore natura e consistenza di diritto soggettivo, per essersi il potere discrezionale dell’Amministrazione esaurito con tale riconoscimento. Tale soluzione si inserisce coerentemente in un quadro di consolidati principi applicabili alle controversie aventi ad oggetto aspetti meramente patrimoniali di gestioni di servizi pubblici. Dunque, nel caso di specie, deve escludersi la giurisdizione del Giudice amministrativo, trattandosi di contenzioso avente ad oggetto l’adeguamento di un canone concessorio poiché, nonostante l’utilizzazione di una terminologia ambigua da parte della stessa Amministrazione, la fattispecie ha ad oggetto la concessione di un “servizio pubblico locale” e non un appalto di servizi, in quanto il Servizio di “Igiene urbana” è un servizio pubblico locale di competenza comunale ai sensi dell’art. 198, del Dlgs. n. 152/06.

Consiglio di Stato – Sentenza n. 2958 del 15 giugno 2015