Contratti pubblici: nel biennio 2017/2018 gare raddoppiate e contenzioso dimezzato

L’Anac, il 14 ottobre 2019, ha reso noto che lo Studio intitolato “Analisi di impatto del contenzioso amministrativo in materia di appalti – biennio 2017/2018”, effettuato dal Consiglio di Stato in collaborazione con l’Autorità, ha evidenziato l’esponenziale crescita delle procedure di gara, soprattutto nel sottosoglia, e il dimezzamento del tasso di contenzioso. In particolare, dai dati forniti dall’Anac emerge che nel 2017-2018 il numero delle gare bandite è raddoppiato rispetto al biennio precedente, soprattutto per le gare sotto il milione di Euro. Ciò è dovuto principalmente al nuovo quadro regolatorio varato nel 2016 (“Codice degli Appalti”) e alla sua progressiva chiarificazione, anche per via giurisprudenziale. Per quanto riguarda il tasso di contenzioso, è rilevante la riduzione registrata: dal 2,61% degli appalti banditi nel 2015 e dal 2,76% del 2016 si è passati all’1,4%-1,5% del biennio 2017-2018.

Esiste tuttavia una straordinaria e significativa coincidenza temporale tra la segnalata deflazione contenziosa e la coeva introduzione di un innovativo meccanismo processuale”, ossia “il rito superaccelerato di cui all’art. 120-bis, introdotto dal Legislatore nel 2016”. Rito superaccelerato che, per inciso, è stato abrogato dal recente Decreto “Sblocca cantieri”. Per effetto del calo del contenzioso, infine, si è sostanzialmente dimezzata anche la percentuale di “blocco” giudiziario degli appalti, pari allo 0,3% (rispetto allo 0,7% del precedente biennio).