Controlli sulla gestione economale

Corte dei conti Campania, Sentenza n. 168 del 15 maggio 2025

La gestione economale è un sistema che permette agli enti pubblici di affrontare spese piccole, urgenti e non previste, usando un fondo ricevuto in anticipo. Questo fondo viene affidato a una persona incaricata, chiamata economo, che deve usarlo in modo corretto e tenere traccia di tutte le spese, secondo le regole della contabilità pubblica. Lo scopo è garantire che l’Amministrazione possa agire in modo rapido, senza dover aspettare tutta la procedura normale per impegnare e pagare le spese. Proprio perché è una gestione semplificata, deve rispettare regole ben precise: ogni spesa deve essere autorizzata dai responsabili dei servizi, giustificata con scontrini o fatture, e deve rientrare tra quelle previste dal regolamento interno. Alla fine dell’anno, il fondo deve essere chiuso in pareggio, cioè senza soldi in più o in meno, e le somme non utilizzate devono essere restituite.

Nel caso esaminato dalla Sezione, è stata controllata la gestione del fondo economale di un Ente Locale. Sono state trovate varie irregolarità che hanno portato a dichiarare il conto non regolare. In particolare, mancavano documenti importanti per capire come sono stati spesi i soldi, come i dettagli delle spese, i mandati di pagamento, le delibere di approvazione e i versamenti in tesoreria. Alcune spese sono state fatte senza l’autorizzazione dei responsabili e senza i giustificativi obbligatori. Altre spese, come multe, pernottamenti di persone esterne, ricariche telefoniche e colazioni per eventi, sono state considerate non corrette perché non urgenti, non impreviste e non collegate alle attività dell’Ente. Inoltre, non è stato restituito l’intero fondo alla fine dell’anno, cosa che non è ammessa, perché questa gestione non può lasciare soldi in sospeso. Anche se durante il giudizio sono stati presentati alcuni chiarimenti, la Sezione ha stabilito che non bastano per correggere le mancanze iniziali.

La Sezione ha quindi ricordato che, anche se si può accettare una forma meno rigida nella compilazione del conto, i contenuti devono comunque permettere una verifica chiara, completa e trasparente. Il fondo economale non può essere usato per spese che non sono nell’interesse pubblico o che non hanno documentazione valida. L’agente contabile è personalmente responsabile e deve sempre assicurarsi che tutto sia fatto in modo corretto, sia nei documenti che nella sostanza. In conclusione, la Sezione ha dichiarato il conto irregolare, ha condannato l’agente alla restituzione delle somme spese senza regole, e ha invitato l’ente a rispettare pienamente la normativa, per evitare in futuro errori che danneggiano la correttezza e la fiducia nell’amministrazione pubblica.

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