Correttivo Codice Appalti: Unione Soa italiane chiede accesso diretto alle banche dati pubbliche per la verifica dei requisiti

Correttivo Codice Appalti: Unione Soa italiane chiede accesso diretto alle banche dati pubbliche per la verifica dei requisiti

Il ritorno al decennio come periodo rilevante per la verifica del possesso dei requisiti della qualificazione è un segnale importante in un momento di crisi del settore edilizio. Ora chiediamo al Governo di valorizzare il sistema di qualificazione unico”. Così Marta Ciummo, Presidente dell’Unione Soa Italiane (Usi), è intervenuta in merito al correttivo del Dlgs. n. 50/2015 (nuovo “Codice degli appalti”) attualmente all’esame del Parlamento. L’Associazione degli Organismi di attestazione, costituita nel 2011, ha reso noto di aver trasmesso alle Commissioni Ambiente della Camera e Lavori Pubblici del Senato le proprie proposte emendative.

Gli organismi di attestazione – ha detto Marta Ciummo – hanno dato prova negli anni di essere uno strumento di efficienza amministrativa e l’Usi auspica che il correttivo del Codice Appalti possa introdurre strumenti migliorativi del sistema Soa nel suo complesso”.

Tra le richieste dell’Associazione c’è la possibilità, da parte della Soa, di verificare il possesso dei requisiti di qualificazione attraverso un accesso diretto alle banche dati pubbliche al pari delle stazioni appaltanti. “Oggi – ha riferito la Presidente – questa possibilità è preclusa e ciò ostacola seriamente l’attività degli organismi di attestazione. Occorre, poi, una modifica della norma del Codice che affida alle stazioni appaltanti il potere di fare controlli a campione sulle attestazioni Soa, prevedendo un intervento dell’Anac per evitare lungaggini procedimentali e inutili contenziosi”.

Infine, alla luce degli esiti positivi della ricognizione straordinaria svolta dall’Anac lo scorso anno, l’Associazione chiede la soppressione della disposizione sull’eventuale superamento del sistema unico di qualificazione. Ed ancora “parallelamente alla reintroduzione del decennio come periodo di attività documentabile, appare opportuno che si riconosca alle imprese la facoltà di integrare i requisiti relativi ai contratti con le Soa stipulati in base alla precedente normativa”.


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