Corte dei conti: linee di indirizzo per la formazione del bilancio 2016-2018 e per l’attuazione della contabilità armonizzata

Corte dei conti: linee di indirizzo per la formazione del bilancio 2016-2018 e per l’attuazione della contabilità armonizzata

La Corte dei conti – Sezione delle Autonomie, con la Deliberazione n. 9/Sezaut/2016/Inpr del 18 marzo 2016, ha approvato le “Linee di indirizzo per la formazione del bilancio 2016-2018 e per l’attuazione della contabilità armonizzata negli Enti territoriali”.
Le indicazioni sono rivolte anche alle Regioni ed agli Enti Locali operanti nel territorio delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome, nei limiti della compatibilità con gli specifici ordinamenti.
Nella Deliberazione viene premesso che anche per l’esercizio 2016 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione degli Enti Locali, anche in ragione delle difficoltà incontrate dagli Enti per definire una programmazione su un arco temporale triennale, nell’incertezza delle risorse finanziarie a disposizione, è stato differito al 30 aprile (Dm. 1° marzo 2016).
I Magistrati sostengono che l’esercizio 2016 rappresenta momento centrale per l’entrata a regime della riforma contabile per gli Enti territoriali che, non avendo partecipato alla fase di sperimentazione, ai sensi dell’art. 78, del Dlgs. n. 118/11, hanno rinviato alcuni degli adempimenti richiesti dall’armonizzazione.
La Corte sottolinea ancora una volta l’importanza del processo di armonizzazione contabile in atto e ritiene necessario accompagnare l’azione degli Enti in questa complessa fase di passaggio, fornendo utili indicazioni di principio ed operative su alcuni profili di particolare rilievo, anche al fine di orientare l’applicazione uniforme delle disposizioni in materia.

La Corte ribadisce l’esigenza che si proceda nel percorso intrapreso per migliorare la qualità dei conti degli Enti territoriali, che costituiscono una componente primaria del conto della Pubblica Amministrazione.
La presente Delibera, precisano i Magistrati, è collegata funzionalmente alle “Linee guida” che a breve saranno emanate per la relazione degli Organi di revisione economico-finanziaria sui bilanci di previsione 2016-2018, nella quale saranno allargate le valutazioni sulla gestione.
Per il conseguimento della finalità di un’ordinata gestione ulteriore complicazione è rappresentata dall’ormai consolidato ricorso all’esercizio provvisorio, che quest’anno riguarda anche alcune Regioni che, per motivi diversi, non hanno approvato nei termini previsti i bilanci di previsione 2016.
In particolare, in base a quanto disposto dall’art. 43, del Dlgs. n. 118/21, alcune Regioni non hanno adottato le leggi di bilancio nei termini previsti, facendo così ricorso all’esercizio provvisorio.
La complessità del percorso di introduzione a regime del nuovo sistema contabile e dei relativi nuovi schemi di bilancio rende necessario analizzare i principali istituti introdotti dalla riforma contabile nella loro attuazione in sede di predisposizione da parte degli Enti territoriali del bilancio di previsione 2016-2018.

Nello specifico, la Sezione si sofferma sui seguenti temi di cruciale importanza:
1)      l’adozione degli schemi di bilancio armonizzato;
2)      l’introduzione per gli Enti Locali del bilancio di cassa;
3)      l’applicazione della codifica della transazione elementare;
4)      l’adozione del “Piano dei conti integrato”;
5)      l’affiancamento della contabilità economico-patrimoniale a quella finanziaria, per garantire la rilevazione unitaria dei fatti gestionali;
6)      la predisposizione del bilancio consolidato.

Adempimenti questi ultimi che si sono aggiunti a quelli già previsti per il 2015, riguardanti principalmente l’applicazione del principio della competenza finanziaria potenziata, con il conseguente riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, nonché l’individuazione e corretta applicazione del “Fondo pluriennale vincolato” e del “Fondo crediti di dubbia esigibilità
La Sezione rileva che il superamento delle problematiche coinvolte dall’applicazione della contabilità armonizzata sono di basilare importanza per il recupero della trasparenza e per la credibilità dei conti degli Enti territoriali. In tale ottica, la Sezione ha ritenuto di mettere in evidenza le criticità connesse all’avviata operatività del nuovo sistema, prefiggendosi di accompagnare l’azione intrapresa dagli Enti, attraverso l’esercizio degli ordinari strumenti di analisi e di monitoraggio.
Infatti, la Sezione è consapevole delle difficoltà che gli Enti, soprattutto quelli di piccole dimensioni, incontrano nell’attuazione, sia pure graduale, di una riforma che richiede anche cambiamenti di ordine culturale e tecnologico; inoltre è pronta a fornire ogni utile indicazione in sede consultiva, per orientare la coerente attuazione del nuovo modello contabile, inscindibilmente legato ad un diverso approccio organizzativo e all’adozione di rinnovati schemi operativi.

 


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