Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio, Sentenza n. 243/2025
Fatto:
La Procura regionale laziale aveva citato in giudizio una Società esercente attività ricettiva e la sua legale rappresentate/amministratore per un’ipotesi di danno patrimoniale indiretto per non aver riversato al Comune di Roma il Contributo di soggiorno incassato dai clienti nel periodo 2013–2019, introdotto ai sensi dell’art. 4 del Dlgs. n. 23/2011[1].
La Società faceva parte di un Elenco di Società esercenti attività ricettiva che avevano omesso di dichiarare le presenze degli ospiti e di riversare al Comune la Tassa di soggiorno
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