“Ddl. Stabilità 2016”: oggi il testo in aula a Montecitorio, “mini-sanatoria” per le aliquote deliberate il 31 luglio 2015

“Ddl. Stabilità 2016”: oggi il testo in aula a Montecitorio, “mini-sanatoria” per le aliquote deliberate il 31 luglio 2015

Approda questa mattina in aula a Montecitorio, con un ritardo di 2 giorni sulla “tabella di marcia”, il “Ddl. Stabilità 2016”. Il testo, che era atteso per il 15 dicembre, è il frutto di un lungo esame da parte della Commissione Bilancio della Camera. L’accordo sugli emendamenti che i Relatori porteranno all’attenzione dei Deputati è stato raggiunto solo nel tardo pomeriggio di martedì scorso, al termine di una “seduta fiume” durata 36 ore.

Il testo è rimasto tendenzialmente invariato nel suo impianto di base ma si è notevolmente arricchito, rispetto alla versione licenziata dal Senato lo scorso 20 novembre. Numerose sono infatti le disposizioni precise e circostanziate che sono andate ad ampliare l’impatto della Manovra finanziaria.

Una su tutte il c.d. “Pacchetto sicurezza e cultura” che prevede – tra l’altro – lo stanziamento di 250 milioni di Euro per il “Fondo per la sicurezza e il contrasto al terrorismo”, 500 milioni di Euro destinati alla riqualificazione delle periferie, 35 milioni di Euro per anticipare di un anno le assunzioni previste per Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia, sgravi fiscali per chi installa allarmi e sistemi di videosorveglianza e un “bonus” di 500 Euro destinati ai neo-diciottenni affinché li investano in consumi culturali.

Inaspettato l’epilogo della vicenda delle aliquote Imu e Tasi deliberate oltre il termine del 30 luglio 2015. L’accordo sulla sanatoria che avrebbe dovuto rendere efficaci anche gli aumenti fissati tra il 31 luglio e il 30 settembre 2015 non è stato raggiunto. Tuttavia è stata inserita una bizzarra norma interpretativa che stabilisce che il termine del 30 luglio, introdotto dal Dm. Interno 13 maggio 2015, “debba intendersi riferito al 31 luglio, in quanto ultimo giorno del mese”. Di fatto quindi, il Governo ha introdotto una “mini-sanatoria” circoscritta a quegli Enti che avevano deliberato le aliquote con un giorno di ritardo rispetto al termine fissato per l’approvazione del bilancio di previsione 2015.

Tra gli emendamenti che hanno ottenuto il “via libera” della Commissione, segnaliamo inoltre l’ampliamento della “no tax area” per i pensionati ultra 75enni con reddito inferiore a 8mila Euro, l’aumento della tassazione sulle slot machine, l’aumento da 1,3 a 1,9 miliardi di Euro del contributo dello Stato alle Regioni a Statuto ordinario per la riduzione del debito e lo stanziamento di 900 milioni di Euro destinati alla Regione Sicilia.


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