“Decreto Milleproroghe”: le principali disposizioni di interesse per gli Enti Locali

“Decreto Milleproroghe”: le principali disposizioni di interesse per gli Enti Locali

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 171 del 25 luglio 2018 il Dl. n. 91 del 25 luglio 2018, rubricato “Proroga di termini previsti da disposizione legislative” (c.d. “Decreto Milleproroghe”).

Il Decreto, in vigore dal 26 luglio 2018, introduce una serie di slittamenti di termini eterogenei, che interessano solo in minima parte gli Enti Locali in maniera diretta.

Le proroghe varate spaziano dalla durata del mandato dei Presidenti di Provincia e dei Consigli provinciali all’entrata in vigore delle nuove norme in materia di intercettazioni.

Sono inoltre presenti disposizioni in materia di edilizia scolastica e “Bonus Cultura”, oltre che misure rivolte ai Comuni del Centro Italia colpiti dal sisma.

Il Provvedimento dispone – tra gli altri – laproroga del termine per l’adesione delle Banche di credito cooperativo (Bcc) al contratto di coesione che dà vita al Gruppo bancario cooperativo, così come quello entro il quale è consentito accantonare risorse finanziare, a valere sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale, per finanziare le quote premiali da destinare alle Regioni virtuose. Sempre in tema di Sanità, viene estesa la durata delle deroghe in materia di riduzione della spesa per prestazioni sanitarie così da salvaguardare la partecipazione di investimenti stranieri alla realizzazione di strutture sanitarie per la Regione Sardegna.

A seguire, una selezione delle disposizioni reputate di interesse per gli Enti Locali.

Art. 1 –Proroga di termini in materia di Enti territoriali

Il comma 1 interviene su una norma – l’art. 1, comma 6-bis – introdotta in sede di conversione del Dl. n. 201/15 (“Milleproroghe 2015”), estendendo anche a tutto il 2018 le attuali modalità di riparto del “Fondo sperimentale di riequilibrio provinciale” di cui al Dm. 4 maggio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2012.

Il comma 2 istituisce poi una sorta di “Election day provinciale”, estendendo fino al 31 ottobre 2018 il mandato dei Presidenti di Provincia e dei Consigli provinciali in scadenza tra il 26 luglio 2018 e quella data e anticipando al medesimo giorno la fine del mandato dei Presidenti di Provincia e dei Consigli provinciali in scadenza entro il 31 dicembre 2018.

Ciò in deroga a quanto previsto dall’art. 1, commi 65 e 69, della Legge 7 aprile 2014, n. 56, rubricata “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e fusioni di Comuni” (c.d. “Legge Delrio”).

Art. 4 – Proroga di termini in materia di infrastrutture

Il comma 1 dell’art. 4 dispone la proroga al 31 dicembre 2019 del termine – fissato dall’art. 1, comma 165, della Legge n. 107/15 (c.d. “Buona Scuola”) – entro cui il Cipe deve individuare le modalità di impiego delle somme derivanti dai finanziamenti dei programmi di edilizia scolastica che risultino essere disponibili o che si rendano tali a seguito di definanziamenti, relative ad interventi non avviati e per i quali non siano stati assunti obblighi giuridicamente vincolanti.

Tali risorse dovranno essere destinate dal Cipe alle medesime finalità e saranno utilizzate per finanziare interventi nelle stesse Regioni in cui si sono verificati tali definanziamenti.

Art. 5 – Proroga di termini in materia di politiche sociali

L’art. 5 dispone lo slittamento al prossimo anno del debutto dell’Isee precompilato.

Novellando l’art. 10, comma 1, del Dlgs. n. 147/17, si rinvia infatti al 2019 la data a decorrere dalla quale l’Inps, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e avvalendosi dei dati disponibili nell’Anagrafe tributaria, nel Catasto e negli archivi Inps, precompila la Dsu (“Dichiarazione sostitutiva unica”).

Le modifiche al comma 3, del medesimo art. 10, fanno sì che al Mef e al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sia demandato il compito di stabilire, attraverso un Decreto interministeriale, la data di avvio di una fase sperimentale dell’Isee precompilato, della durata di almeno 6 mesi.

Infine, la novella introdotta dalla lett. c) dell’art. 5 in commento, ha previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, la Dsu abbia validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 agosto. Ogni anno, a partire dal 2019, all’avvio del periodo di validità fissato al 1° settembre, i dati sui redditi e i patrimoni presenti in Dsu saranno aggiornati prendendo a riferimento l’anno precedente.

Art. 7 – Proroga di termini in materia di cultura

L’art. 7 dispone l’estensione a tutto il 2018 del cosiddetto “Bonus Cultura” per i diciottenni, introdotto dall’art. 1, comma 626, della Legge n. 232/16.

Di fatto,nella Tabella allegata alla “Legge di bilancio 2018” la proroga di questo incentivoera già stata prevista,posto che ne veniva assicurata la copertura finanziaria nello Stato di previsione del Ministero dei Beni culturali.

Una probabile svista – rilevata dal Consiglio di Stato nel Parere n. 1546 del 15 giugno 2018 – aveva però fatto sì che tale dotazione finanziaria non fosse supportata e giustificata da una norma primaria che avesse formalmente esteso la durata del Bonus anche all’anno corrente. Un disallineamento ora sanato attraverso la norma in commento.

Art. 9 – Proroga di termini in materia di eventi sismici

Il comma 1 dell’art. 9 interviene sull’art. 1-septies della Legge di conversione del Dl. n. 55/18 (approvato solo un giorno prima, vedasi commento all’interno della presente Rivista), estendendo di ulteriori 4 mesi l’arco di tempo entro il quale i soggetti destinatari dei procedimenti di recupero degli aiuti di Stato possono trasmettere i dati relativi all’ammontare dei danni subiti per effetto degli eventi sismici verificatisi nella Regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009.

Viene inoltre estesa al 2019 la percentuale di partecipazione alla riduzione del “Fondo di solidarietà comunale” per i Comuni rientranti nell’area cratere del sisma dell’Emilia Romagna del 2012 e di quello de L’Aquila del 2009.

di Veronica Potenza


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