Delegazione di pagamento ed indebitamento regionale negli Enti pubblici ospedalieri

Delegazione di pagamento ed indebitamento regionale negli Enti pubblici ospedalieri

Nella Delibera 63 del 6 luglio 2020 della Corte dei conti Liguria, viene chiesto un parere sugli effetti contabili dell’eventuale accettazione di una delegazione pura di pagamento da parte di un Ente ospedaliero (Ente pubblico avente regime normativo speciale a sensi dell’art. 41 della Legge n. 833/1978, che presta attività sanitaria in convenzione, secondo le modalità previste dal citato art. 41 e dall’art. 8-quinques, comma 2-quater, del Dlgs. n. 502/1992) di mero versamento delle somme oggetto della delega, senza assunzione di alcuna obbligazione in proprio. In particolare, viene domandato se tale operazione debba essere considerata quale indebitamento per il bilancio regionale, a sensi del Dlgs. n. 118/2011. La Sezione rileva che, per il rispetto delle norme di finanzia pubblica imposte agli Enti territoriali (fra cui, i limiti quantitativi all’indebitamento delle Regioni, prescritti dall’art. 162, comma 6, del Dlgs. n. 118/2011), la delegazione di pagamento è assimilabile ad una garanzia personale sulla base di un esame delle clausole presenti contratti o negli atti negoziali intercorrenti fra le parti (Ente delegante, Regione delegata e Istituto di credito delegatario). 

La Sezione precisa che, in aderenza agli artt. 1268 e 1269 del Codice civile, la “delegazione di debito” (delegatio promittendi) aggiunge un nuovo debitore (delegato), con posizione di obbligato, accanto al debitore originario (delegante), in modo da rafforzare la posizione del creditore delegatario, mentre la “delegazione di pagamento” ha mera funzione solutoria (delegatio solvendi), prevedendo che l’obbligazione sia adempiuta da un terzo (delegato) anziché dal debitore (delegante), senza aumentare gli obbligati verso il creditore delegatario.  

La Sezione sostiene che il rilascio di garanzie personali a favore di terzi, da parte degli Enti Territoriali, è stato assimilato dal Legislatore, ai fini del rispetto dei limiti quantitativi all’indebitamento, alla contrazione di un mutuo o di contratto di finanziamento similare (posto che, come reso evidente dall’esposto art. 3, comma 17, della Legge n. 350/2003, la prestazione di garanzie costituisce potenziale fonte di debito per l’Ente garante, che è obbligato a considerarlo come tale a seguito della definitiva o di triplice escussione).


Related Articles

Gare pubbliche: il punteggio numerico nella valutazione delle offerte

Nella Sentenza n. 3911 del 20 settembre 2016 del Consiglio di Stato, i Giudici chiariscono che nelle gare pubbliche, e

Società per azioni partecipata da Ente Locale: revoca Amministratore di nomina pubblica

Nella Sentenza n. 3979 del 14 giugno 2021 del Tar Campania, i Giudici rilevano che, in materia di Società per

Verbale di verifica di congruità del Rup: la mancanza della data non costituisce vizio invalidante

Nella Sentenza n. 739 del 21 maggio 2019 del Tar Toscana, una Cooperativa ha impugnato il bando e il provvedimento

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.