Dematerializzazione procedure scolastiche: pesanti i ritardi ma buono il risparmio di spesa

Dematerializzazione procedure scolastiche: pesanti i ritardi ma buono il risparmio di spesa

Con il Comunicato-stampa 26 ottobre 2015, la Corte dei conti ha reso noto il contenuto della Delibera n. 7 del 6 ottobre 2015 della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni centrali dello Stato. La Corte dei conti ha approvato la Relazione sullo stato di attuazione del “Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative nel  Miur e nelle Scuole”, approvato nel 2012. L’attuazione del Piano ha subito una serie di ritardi, dovuti, secondo il Miur, in parte alla necessità di adeguare i sistemi alle modifiche normative sopraggiunte, ed in parte all’interruzione della collaborazione con il Consorzio interuniversitario Cineca, determinata a sua volta dall’incertezza circa la qualificazione di questo Organismo come soggetto “in house providing” del Ministero.  La Relazione pone in rilievo, da una parte, l’effettiva realizzazione del sistema d’iscrizione on line in tutte le Scuole del territorio nazionale nonché il buon livello di diffusione del registro on line e della informatizzazione delle comunicazioni con gli alunni e con le famiglie; dall’altra parte, il ritardo nella dematerializzazione della documentazione dello studente. Inoltre, rivolge al Ministero la raccomandazione di assicurare l’uniformità del processo di dematerializzazione e di informatizzazione fra tutte le Scuole del territorio nazionale.
Infine la Corte, con l’apporto dei dati e della analisi fornite dall’Ufficio centrale di Bilancio della Ragioneria generale dello Stato presso il Miur, ha rilevato l’avvenuta riduzione delle spese postali, di consumo di carta e per i locali destinati ad archivio indotte dal processo di dematerializzazione documentale ed ha raccomandato all’Amministrazione di stimolare comportamenti virtuosi degli operatori al fine di conseguire ulteriori obiettivi di risparmio.


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