Dichiarazione dei sostituti d’imposta: approvati la “CU 2022” e il Modello “770/2022”, con le relative Istruzioni ministeriali

Dichiarazione dei sostituti d’imposta: approvati la “CU 2022” e il Modello “770/2022”, con le relative Istruzioni ministeriali

Con 2 Provvedimenti datati 14 gennaio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la Dichiarazione dei sostituti d’imposta, composta dalla “CU 2022” e dal Modello “770/2022”, con le relative Istruzioni ministeriali, che tali soggetti, tra cui gli Enti Locali, dovranno utilizzare per comunicare i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2021.

CU 2022

La “CU 2022” deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate e consegnata al soggetto interessato entro il nuovo termine del 16 marzo 2022, unitamente alle informazioni per il contribuente (Capitolo III) per attestare: 

a) l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati corrisposti nell’anno 2021 ed assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta e ad imposta sostitutiva; 

b) l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi; 

c) l’ammontare complessivo delle provvigioni comunque denominate per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, corrisposte nel 2021, nonché provvigioni derivanti da vendita a domicilio assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta; 

d) l’ammontare complessivo dei compensi erogati nel 2021 a seguito di procedure di pignoramenti presso terzi; 

e) l’ammontare complessivo delle somme erogate a seguito di procedure di esproprio; 

f) l’ammontare complessivo dei corrispettivi erogati nel 2021 per prestazioni relative a contratti d’appalto per cui si sono rese applicabili le disposizioni contenute nell’art. 25-ter del Dpr. n. 600/1973; 

g) l’ammontare complessivo delle indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma ex lett. d), e), f), dell’art. 17, comma 1, del Tuir; 

h) l’ammontare complessivo dei corrispettivi erogati per contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni (locazioni brevi);

i) le relative ritenute di acconto operate; 

j) le detrazioni effettuate. 

La “CU 2022” viene altresì utilizzata per attestare l’ammontare dei redditi corrisposti nell’anno 2021 che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi, dei dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta agli enti previdenziali. 

Nel Modello gli importi devono essere espressi in unità di Euro mediante arrotondamento alla seconda cifra decimale. 

Gli invii possono essere ordinari, sostitutivi o di annullamento. 

Il termine per la comunicazione dei dati contenuti nelle “Certificazioni Uniche” è stabilito al 16 marzo di ciascun anno con riferimento ai dati relativi all’anno precedente. Nei casi di errata trasmissione della “CU”, non si applica alcuna sanzione se la sostituzione o l’annullamento della certificazione è effettuato entro i 5 giorni successivi alla scadenza. 

Nel caso di scarto dell’intero file contenente le “CU”, inviata entro il termine di cui sopra, la medesima sanzione non si applica se il soggetto obbligato effettua un nuovo invio ordinario entro i 5 giorni successivi allo stesso termine. Nel caso di scarto delle singole “Certificazioni Uniche”, inviate entro il termine di cui sopra, la medesima sanzione non si applica se il soggetto obbligato effettua un ulteriore invio ordinario, contenente le sole certificazioni rettificate, entro i 5 giorni successivi allo stesso termine. Non devono invece essere ritrasmesse le certificazioni già accolte. 

Resta possibile inviare entro il 31 otto2 bre 2022 le “CU 2022” contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata (es. “CU” dei Professionisti).

Modello “770/2022

Il Modello “770/2022” deve essere presentato telematicamente entro il 2 novembre 2022 (il 31 ottobre cade infatti di domenica) ed è utilizzato per comunicare i dati relativi alle ritenute operate nell’anno 2021 ed i relativi versamenti, nonché le ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale od operazioni di natura finanziaria ed i versamenti effettuati dai sostituti d’imposta. 

Il Modello “770/2022” è altresì utilizzato per l’indicazione delle compensazioni operate nonché per l’indicazione dei crediti d’imposta utilizzati e dei dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

Le parti del Modello di interesse per gli Enti Locali sono il Frontespizio e i Quadri “SF”, “SS”, “ST”, “SV”, “SX” e “SY”. Nel Modello, gli importi da indicare devono essere espressi in unità di Euro mediante arrotondamento alla seconda cifra decimale.

Ricordiamo inoltre che la Dichiarazione deve essere sottoscritta anche dai soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione, ossia:

– dal Revisore contabile iscritto nel Registro istituito presso il Ministero della Giustizia (in tal caso va indicato, nella casella “Soggetto”, il codice “1”);

– dal Collegio sindacale (in tal caso nella casella “Soggetto”, per ciascun membro, si riporta il codice “4”).

Il soggetto che effettua il controllo contabile deve inoltre indicare il proprio Codice fiscale.

Riguardo agli Enti Locali, si ritiene che il Revisore unico o l’Organo di revisione siano chiamati anch’essi a sottoscrivere il Modello “770”. Si ricorda infine che, in caso di versamenti per “ravvedimento operoso” di cui all’art. 13, del Dlgs. n. 472/1997, l’importo indicato nel punto 7 dei Quadri “ST” e “SV” deve essere comprensivo dei relativi interessi (indicati poi separatamente al punto 8). 


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