Esclusione dalla gara: legittima se la RTI è sottoscritta da un soggetto non legittimato

Esclusione dalla gara: legittima se la RTI è sottoscritta da un soggetto non legittimato

Tar Toscana, Sentenza n. 363 del 9 marzo 2017

Nella fattispecie in esame, un a RTI è stata legittimamente esclusa dalla gara aperta per l’affidamento dei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, in quanto la dichiarazione di impegno a costituire la RTI era stata sottoscritta per la mandante da un Procuratore, la cui procura notarile era circoscritta alla firma di offerte e documenti relativi alla partecipazione alla procedure di gara su appalti di lavori e concessioni, con esclusione quindi degli appalti di servizi.

Secondo i Giudici toscani l’esclusione è legittima in quanto la domanda di partecipazione risulta sottoscritta da un soggetto sprovvisto dei necessari poteri e non è possibile la ratifica successiva. Tale istituto, infatti, è ammesso dall’art. 1399 c.c. soltanto per il contratto concluso da un rappresentante senza averne i poteri o che ha agito eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli ed è una disposizione volta a regolare rapporti tra privati e non è estensibile alle gare ed ai contratti ad evidenza pubblica.

Con i motivi aggiunti i Giudici toscani chiariscono inoltre che nelle gare d’appalto la valutazione in ordine alla gravità delle eventuali condanne riportate dai concorrenti e alla loro incidenza sulla moralità professionale (ex art. 38, comma 2, lett. c) Dlgs. n. 163/06) spetta esclusivamente alla stazione appaltante nell’ambito dell’esercizio del potere discrezionale ad essa attribuito e deve essere effettuata mediante la disamina in concreto delle caratteristiche dell’appalto, del tipo di condanna, della natura e delle concrete modalità di commissione del reato. Laddove l’Amministrazione non ritenga il precedente penale grave ovvero incisivo della moralità professionale del concorrente, non è tenuta ed esplicitare in maniera analitica le ragioni di siffatto convincimento, potendo la motivazione di non gravità del reato risultare anche implicita o per facta concludentia, ossia con l’ammissione alla gara dell’impresa, mentre è la valutazione di gravità che richiede l’assolvimento di un particolare onere motivazionale.


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