Dirigente pubblico: il demansionamento illegittimo comporta il risarcimento del danno

Nella Sentenza n. 56 dell’8 gennaio 2015 della Corte di Cassazione, la questione controversa riguarda l’assegnazione del Dirigente dei Servizi “Finanziari” di un Comune ai Servizi “Demografici” per affermata “rotazione degli incarichi”. Il lavoratore aveva impugnato tale trasferimento sostenendo che l’assegnazione ad altro incarico trovava il suo reale fondamento nei contrasti insorti con la Giunta municipale a seguito di una serie di pareri contabili negativi espressi dal Dirigente. La Corte d’Appello aveva confermato l’illegittimità, accertata dal Tribunale di primo grado, dell’assegnazione del Dirigente ad un ufficio di minore rilevanza determinata dal carattere palesemente ritorsivo

Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.