Durc: l’Inps conferma la validità prevista dall’art. 103 del “Decreto Cura Italia” a seguito delle modifiche del “Decreto Rilancio”

Durc: l’Inps conferma la validità prevista dall’art. 103 del “Decreto Cura Italia” a seguito delle modifiche del “Decreto Rilancio”

L’art. 103, comma 2, del Dl. n. 18/2020, convertito con Legge n. 27/2020 (cd. “Decreto Cura Italia”), come modificato dall’art. 81 del Dl. n. 34/2020 (cd. “Decreto Rilancio”) prevede che “tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati […] in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza, ad eccezione dei documenti unici di regolarità contributiva in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 15 aprile 2020, che conservano validità sino al 15 giugno 2020”.

L’Inps, con il Messaggio n. 2103 del 21 maggio 2020, aveva già chiarito che la proroga di validità, con riguardo ai “Durc on line, dovesse intendersi limitata ai soli Documenti aventi scadenza compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020, i quali conservavano la propria validità fino al 15 giugno 2020.

Tuttavia, in considerazione del succedersi delle norme intervenute che hanno determinato criticità connesse alla corretta attuazione del testo risultante dalla Legge di conversione n. 27/2020, l’Istituto, pur a fronte del quadro normativo ormai consolidatosi, ha ritenuto di interessare il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per rappresentare le osservazioni pervenute, al fine della conforme trattazione delle richieste di verifica della regolarità contributiva presentate nel periodo dal 30 aprile 2020 (data di entrata in vigore della Legge n. 27/2020) fino al 19 maggio 2020 (data di pubblicazione ed entrata in vigore del Dl. n. 34/2020).

Con Nota Prot. n. 6198 del 15 giugno 2020, l’Ufficio legislativo del Ministero ha chiarito che l’art.  81 del Dl. n. 34/2020 “può essere considerato alla stregua di norma di interpretazione autentica, che come tale, è idonea a privare ab origine di effetti la previsione normativa dell’art. 103, comma 2, del Decreto-legge n. 18/2020, come modificata dalla Legge di conversione n. 27/2020”.

L’Inps, con Messaggio n. 2510 del 18 giugno scorso, ha quindi confermato che la proroga di validità di cui all’art. 103, comma 2, con riguardo ai “Durc on line”, debba intendersi limitata ai soli documenti aventi scadenza compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020, che conservano la propria validità fino al 15 giugno 2020.

Da un punto di vista procedurale, l’Istituto ha aggiornato la funzione di “Consultazione” della procedura “Durc on line”, escludendo dalla consultazione i Documenti con scadenza compresatra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020 che hanno conservato la validità fino al 15 giugno 2020.

Pertanto, a far data dal 16 giugno 2020, alle nuove richieste di verifica, analogamente a quelle pervenute a far data dal 16 aprile 2020, si applicano gli ordinari criteri previsti dal Dm. 30 gennaio 2015 recante “Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (Durc), così come modificato dal Dm. 23 febbraio 2016.


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