Elezioni 2020: tra le novità introdotte in sede di conversione in Legge del Dl. n. 26/2020, il ritorno alle urne anche il lunedì

Elezioni 2020: tra le novità introdotte in sede di conversione in Legge del Dl. n. 26/2020, il ritorno alle urne anche il lunedì

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 154 del 19 giugno 2020 la Legge 19 giugno 2020, n. 59, di conversione del Dl. 20 aprile 2020, n. 26, rubricato “Disposizioni urgenti in materia di Consultazioni elettorali per l’anno 2020”.

Ricordiamo che il Provvedimento ha riscritto il calendario delle Consultazioni elettorali del 2020 per far sì che non entrassero in contrasto con le misure emergenziali adottate nel tentativo di contenere la diffusione del “Covid-19”.

Tra le principali novità introdotte in sede di conversione si segnala il fatto che, con il chiaro intento di evitare gli assembramenti, il Governo ha scelto di derogare alla regola – adottata nel 2013 in ottica spending review – del singolo giorno dedicato alle Elezioni, tornando a spalmare le consultazioni su 2 giorni: domenica e lunedì.

Il testo, così come modificato in sede di conversione, prevede:

  • con riferimento alle Elezioni suppletive per Camera e Senato, il termine per lo svolgimento delle Elezioni relative ai seggi dichiarati vacanti entro il 31 luglio 2020 sia fissato in 240 giorni (contro gli ordinari 90 previsti dalla normativa vigente);
  • le Elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali e circoscrizionali, per il solo anno corrente, si svolgano in una domenica e nel lunedì successivo compresi tra il 15 settembre e il 15 dicembre. Lo stesso vale anche per i Comuni i cui Organi debbano essere rinnovati per ragioni diverse dalla scadenza del mandato, purché le condizioni che rendono necessarie le Elezioni si siano verificate entro il 27 luglio 2020. In sede di conversione è stato specificato che questa disposizione non si applica alle Elezioni degli organi circoscrizionali nei Comuni il cui Consiglio rimanga in carica fino alla scadenza naturale prevista nell’anno 2021;
  • con riferimento agli Organi elettivi regionali a Statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020, viene stabilito che – in deroga a quanto previsto dall’art. 5, comma 1, della Legge n. 165/2004 – questi durino in carica 5 anni e 3 mesi e che le relative Elezioni si svolgano tra il quindicesimo e il sessantesimo giorno successivo a tale termine o nella domenica e il lunedì successivi compresi nei 6 giorni ulteriori;
  • in deroga a quanto previsto dall’art. 1, comma 79, lett. b), della Legge n. 56/2014, per il solo anno corrente, le Elezioni dei Presidenti delle Province e dei Consigli provinciali si svolgono entro 90 giorni dalle Elezioni dei Consigli comunali; fino al rinnovo degli Organi è prorogata la durata del mandato di quelli in carica.

Il nuovo art. 1-bis, introdotto in sede di conversione, detta le regole da adottare per garantire che la tornata elettorale si svolga in sicurezza. Come anticipato, contrariamente a quanto stabilito dall’art. 1, comma 339, della “Legge di stabilità 2014”, quest’anno non si avranno singoli “election day” ma si voterà la domenica dalle 7.00 alle 23.00 e il lunedì successivo dalle 7.00 alle 15.00, così da rendere più semplice il distanziamento sociale.

Inoltre, per le Consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2020, le disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica di cui all’art. 4 della Legge 22 febbraio 2000, n. 28, si applicano in modo da evitare posizioni di svantaggio rispetto all’accesso ai mezzi di informazione e per la comunicazione politica durante le campagne elettorali e referendaria, in relazione alla situazione epidemiologica derivante dalla diffusione del “Covid-19”. La norma risponde al timore che l’esposizione mediatica particolarmente alta in questi mesi, legata appunto all’emergenza sanitaria, crei un vantaggio competitivo per gli Amministratori uscenti che sono in corsa per il secondo mandato.

Il comma 3 specifica che resta fermo il principio di concentrazione delle scadenze elettorali di cui all’art. 7 del Dl. 6 luglio 2011, n. 98, che si applica quindi anche al referendum sul taglio del numero dei Parlamentari.

A tal fine, si applicano le disposizioni previste per le Elezioni politiche relativamente agli adempimenti comuni, compresi quelli concernenti la composizione, il funzionamento e i compensi degli Uffici elettorali di sezione. Appena completate le operazioni di votazione e quelle di riscontro dei votanti per ogni consultazione, si procede, nell’ordine, allo scrutinio relativo alle Elezioni politiche suppletive, a quello relativo al Referendum confermativo e successivamente, senza interruzione, a quello per le Consultazioni regionali. Lo scrutinio delle Elezioni amministrative è rinviato alle ore 9.00 del martedì, dando la precedenza alle Elezioni comunali e poi a quelle circoscrizionali. Le spese derivanti dall’attuazione di adempimenti comuni sono proporzionalmente ripartite tra lo Stato e gli altri Enti interessati in base al numero delle rispettive consultazioni.

Per le sole Elezioni comunali, circoscrizionali e regionali delle Regioni a Statuto ordinario previste nel 2020, il numero minimo di sottoscrizioni richiesto per la presentazione delle liste e delle candidature è ridotto a un terzo. E’ fatta salva però, per ciascuna Regione, la possibilità di prevedere, per le Elezioni regionali del 2020, disposizioni diverse da quelle di cui sopra.

Infine, l’art. 1-ter ha previsto che le Consultazioni si svolgano nel rispetto delle modalità operative e precauzionali di cui ai protocolli sanitari e di sicurezza adottati dal Governo.

di Veronica Potenza


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