Entrate tributarie: nel 2016 gettito in crescita del 3,3%

Entrate tributarie: nel 2016 gettito in crescita del 3,3%

Con Comunicato-stampa n. 31 del 6 marzo 2017, il Mef ha reso noto che nel 2016 lo Stato italiano ha incassato entrate tributarie erariali per un totale di 451,5 miliardi di Euro, con un aumento del 3,3% (+14.244 milioni di Euro) rispetto al 2015. L’andamento del gettito nel 2016 riflette – secondo il Tesoro – sia il miglioramento della congiuntura economica, sia l’effetto di alcune importanti misure di contrasto all’evasione adottate dal Governo nel corso degli ultimi anni.

Sul versante delle Imposte indirette, il meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d“split payment”) per i fornitori della Pubblica Amministrazione e l’estensione del Sistema dell’inversione contabile (c.d.“reverse charge”) al Settore delle pulizie, dei certificati verdi e al Settore dell’edilizia specializzata, hanno generato un considerevole recupero di gettito, contribuendo a ridurre l’evasione dell’Iva.

Si evidenzia in proposito che il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha chiesto alla Commissione europea – con una Lettera inviatalo scorso 7 febbraio 2017 – l’estensione del regime dello “split payment” per 3 anni aggiuntivi, prorogando quindi al 31 dicembre 2020 il termine fissato per la fine dell’anno in corso.

Imposte dirette

Registrano un gettito complessivamente pari a 246.018 milioni di Euro, con un incremento del 2,5% (+5.959 milioni di Euro) rispetto al 2015.

L’Irpef cresce del 2,5% (+4.453 milioni di Euro) per effetto principalmente delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente pari a 3.470 milioni di Euro (+2,4 %). L’andamento riflette anche gli effetti delle disposizioni del Dlgs. n. 175/14 relative al versamento delle Imposte che hanno previsto, a decorrere dal 2015, l’indicazione dell’Irpef al lordo delle compensazioni di imposta effettuate. Nel 2016 si rileva anche una crescita dei versamenti in autoliquidazione del 4,4%.

L’Ires cresce di 1.971 milioni di Euro (+5,9%) a seguito dei maggiori versamenti a saldo in autoliquidazione dell’anno d’imposta 2015 (+1.079 milioni di Euro). L’andamento positivo del gettito riflette l’aumento della redditività in alcuni settori economici che ha più che compensato le minori entrate previste per le agevolazioni concesse con la “Legge di stabilità 2016” (art. 1, commi da 91 a 94 e 97-c.d. “maxi-ammortamento”) e per il potenziamento dell’agevolazione “Ace” introdotta dal Dl. n. 201/11.

Tra le altre Imposte dirette, aumenta il gettito della “cedolare secca” sugli affitti (+17,3%), anche a seguito del maggiore utilizzo di questo regime di tassazione nei contratti di locazione immobiliare.

Registrano invece riduzioni di gettito l’Imposta sugli interessi e altri redditi di capitali (-18,9%) e le Imposte sostitutive sulle plusvalenze (-69,5%), per effetto dei cali dei rendimenti degli investimenti finanziari.

Imposte indirette

Il gettito ammonta a 205.525 milioni di Euro, in aumento del 4,2% (+ 8.285 milioni diEuro) rispetto allo stesso periodo del 2015.

Il gettito Iva cresce del 4,3% (+5.127 milioni di Euro) mentre quello dell’Imposta di bollo ha segnato una flessione (-382 milioni di Euro), dovuta alla diversa modalità di scomputo dell’acconto.

Le entrate delle Accise sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) mostrano un andamento sostanzialmente stabile rispetto al 2015 (-7 milioni di Euro). In aumento il gettito dell’Accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) che ha generato entrate per 3.388 milioni di Euro (+16,8%).

Entrate da giochi

Le entrate relative ai Giochi presentano complessivamente una crescita pari al 22,3% (+ 2.654 milioni di Euro).

Entrate da accertamento e controllo

I flussi delle entrate tributarie erariali relativi ai ruoli nel 2016 sono state pari a 9.053 milioni di Euro con una diminuzione pari a –1,7% rispetto allo stesso periodo del 2015, determinata da minori incassi delle Imposte dirette (-591 milioni di Euro), compensati in parte dai maggiori incassi delle Imposte indirette (+435 milioni di Euro). Si precisa che i ruoli riferiti alle entrate tributarie, che affluiscono al bilancio dello Stato, rappresentano solo una parte degli incassi legati all’attività di contrasto all’evasione fiscale, che nel 2016, come è noto, ha fatto registrare complessivamente un ammontare di 19 miliardi di euro, il picco nell’ultimo decennio. Rientrano in questa cifra, tra l’altro, il gettito della “voluntary disclosure”e i risultati delle attività per migliorare l’adempimento spontaneo.


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