Esternalizzazione di servizio prima svolto tramite dipendenti comunali: incide sulla spesa di personale?

Esternalizzazione di servizio prima svolto tramite dipendenti comunali: incide sulla spesa di personale?

Nella Delibera n. 101 del 27 marzo 2019 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco chiede “se è possibile procedere ad appaltare all’esterno ad idonea Società il ‘Servizio di assistenza sociale’ (la Società fornirà pertanto gli assistenti sociali, stipendiati dalla Società, che si faranno carico dell’ascolto delle persone e delle relative pratiche) e di gestione della biblioteca (intesa come servizi prestito dei libri e apertura al pubblico) senza che tali spese debbano essere considerate, indirettamente, quali spese di personale”. In sostanza, con la richiesta di Parere sopra menzionata, l’Ente in questione chiede, se il corrispettivo per un contratto di appalto con cui si esternalizza un servizio in precedenza gestito internamente con personale comunale assuma rilevanza, anche indirettamente, sul piano della spesa per il personale dello stesso Ente.

La Sezione rileva che l’eventuale costo sostenuto come corrispettivo verso Enti che non sono soggettivamente riconducibili all’Amministrazione non può, neanche pro-quota e indirettamente, qualificarsi come spesa per il personale, ma, a seconda della natura dell’attività commissionata, rileva come spesa corrente o in conto capitale per beni o servizi. Il corrispettivo di un contratto di appalto, anche se ad alto tasso di incidenza di manodopera e salvo non si tratti di fattispecie elusiva, non configura direttamente una spesa per il personale.

Inoltre, la Sezione chiarisce che l’esternalizzazione di un servizio deve essere attuata dall’Ente nel quadro di misure di programmazione ed organizzazione in grado di assicurare, nell’ambito della generale riduzione della spesa corrente, anche la riduzione delle spese di personale. Infatti, tale modalità organizzativa, fisiologicamente, deve generare una contrazione della spesa di personale, in relazione ad attività non più svolte all’interno dell’Ente. Pertanto, l’esternalizzazione è vista come una scelta organizzativa e gestionale che può essere razionalmente perseguita solo ove non sia foriera di una duplicazione di spese. Quindi, al trasporto all’esterno dei costi di produzione del servizio prima prodotto “in house”, deve corrispondere un risparmio superiore al corrispettivo per l’outsourcing.


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