Finanziare progetti per la realizzazione di impianti di videosorveglianza con i proventi delle sanzioni amministrative

Nella Delibera n. 3 del 21 gennaio 2019 della Corte dei conti Emilia Romagna, viene chiesto se sia possibile utilizzare i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal Dlgs. 285/92 (Codice

della strada) per finanziare progetti volti alla realizzazione di impianti di video sorveglianza.

La Sezione, richiamate le previsioni contenute negli artt. 142, comma 12-ter, e 208, comma 4, del suddetto Codice, ha ritenuto che le spese suddette possano rientrare nei vincoli di destinazione previsti dalla legge. Peraltro, la Sezione specifica che il ricorso alle tecnologie di videosorveglianza consente di coniugare le finalità proprie della sicurezza stradale con i caratteri di una moderna sicurezza urbana e territoriale, finalizzata a innalzare i livelli di benessere delle comunità locali, come accade ad esempio nel caso di telecamere del tipo Ocr (Optical character recognition) collegate al “Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti” (“Scntt”) che, consentendo di individuare tempestivamente la circolazione di mezzi non revisionati o privi di copertura assicurativa, corrispondono pienamente alle finalità prescritte dalla normativa ricordata.