Con il Comunicato 26 maggio 2021, l’Anac ha reso note le iniziative adottate in merito ai “Contratti pubblici transfrontalieri”, dando seguito a quanto anticipato dal Presidente Busia il 19 maggio scorso.
Anac ha fornito indicazioni operative alle Stazioni appaltanti dei paesi membri dell’Ue per agevolare la partecipazione anche delle imprese italiane al mercato interno europeo.
L’Autorità ha attivato un collegamento diretto tra il Sistema “e-Certis” – il Servizio informatico per l’identificazione della documentazione richiesta nelle procedure pubbliche di appalto nell’Ue – e il proprio Casellario delle Imprese.
Il collegamento attivato dall’Anac consente l’accesso alle istruzioni operative che le Stazioni appaltanti degli Stati membri possono utilizzare per acquisire le informazioni presenti nel Casellario informatico a carico dei concorrenti italiani.
Riprendendo le parole del Comunicato del Presidente Busia del 19 maggio 2021 in riferimento alle “indicazioni sulle modalità di accesso alle informazioni contenute nel Casellario informatico di cui al Dl. n. 50/2016, art. 213, comma 10, da parte di Stazioni appaltanti con sede negli Stati membri dell’Unione europea”, si evidenzia infatti come siano state inserite nel Sistema “e-Certis” e siano periodicamente aggiornate le traduzioni dei criteri di partecipazione alle procedure di affidamento previsti dalla disciplina nazionale italiana in attuazione della Direttiva comunitaria e i criteri cd. “purely national” operanti esclusivamente in Italia. Inoltre, “sono inserite nel Sistema e-Certis anche specifiche indicazioni in merito ai certificati attestanti il possesso dei singoli requisiti e alle modalità di verifica degli stessi. In particolare, tra i mezzi di prova previsti per la verifica di alcuni requisiti di carattere generale, risulta indicato il Casellario Informatico gestito dall’Autorità. Per l’effetto, sussiste l’interesse delle predette Stazioni appaltanti ad accedere ai dati e alle informazioni contenute nel Casellario informatico, in quanto utili ai fini della verifica della sussistenza di taluni motivi di esclusione a carico di offerenti italiani, ai sensi delle disposizioni comunitarie di riferimento.”
Attraverso questa azione, l’Anac vuole agevolare la verifica dell’inesistenza delle cause di esclusione previste dalla Direttiva 24/2014/UE, art. 57, nei confronti delle Imprese italiane che partecipino a gare transfrontaliere, garantendo la piena ed effettiva parità di trattamento rispetto agli altri offerenti.




