Con il Dpcm. 16 febbraio 2016, n. 40, pubblicato sulla G.U. n. 67 del 21 marzo 2016, è stato approvato il “Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico”.
La rivoluzione digitale investirà ufficialmente il contenzioso amministrativo a partire dal 1° luglio 2016, ma già dal 5 aprile 2016, in applicazione dell’art. 13, comma 1-bis, del “Codice del processo amministrativo”, sarà avviata una fase sperimentale che vedrà protagonisti i Tar, il Consiglio di Stato e il Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Siciliana.
Il Decreto è corredato da un Allegato nel quale vengono fornite tutte le specifiche tecniche necessarie per l’applicazione delle disposizioni introdotte dalla norma. Il Dpcm. definisce, tra le altre cose, l’organizzazione e le mansioni del “Sistema informativo di giustizia amministrativa”, le modalità di trasmissione dei fascicoli con modalità telematiche, i requisiti delle caselle Pec dei soggetti abilitati e la disciplina delle notificazioni e comunicazioni per via telematica.
Considerato che le novità in questione investiranno solo marginalmente i Funzionari degli Enti Locali ma riguarderanno invece, in modo specifico, gli Avvocati e/o Uffici legali degli Enti Locali e chi segue l’innovazione digitale, ci riserviamo di tornare sull’argomento in futuro con un commento più approfondito delle novità.




