Ici/Imu: accatastamento di una Discarica

Ici/Imu: accatastamento di una Discarica

Nell’Ordinanza n. 13354 del 1° luglio 2020 della Corte di Cassazione, una contribuente ha impugnato l’avviso di accertamento con il quale – a seguito di denuncia di accatastamento per nuova costruzione – veniva rettificata la rendita di una Discarica di rifiuti solidi urbani non pericolosi, di cui era stato chiesto l’accatastamento con Categoria “D/7”, sostenendo la contribuente di avere erroneamente indicato tale Categoria in luogo del Gruppo catastale “E”. La Suprema Corte rileva che, in tema di Ici, secondo cui, ai fini del classamento di un immobile nella Categoria “E”, a termini dell’art. 2, comma 40, del Dl. n. 262/2006, convertito in Legge n. 286/2006, è necessario che lo stesso presenti caratteristiche tipologico funzionali tali da renderlo estraneo ad ogni uso commerciale o industriale, il che è stato escluso per i magazzini delle aree portuali, come anche per immobili che presentino autonomia funzionale e reddituale, ossia risultino idonei a produrre un reddito proprio, anche se utilizzati per finalità istituzionali di una autorità portuale. Pertanto, il classamento nel Gruppo “E” va riservato a quegli immobili considerati extra commercium, nel senso di essere improduttivi di reddito proprio. Parimenti, una volta sottolineata la sussistenza di una funzione produttiva di reddito proprio, risulta irrilevante l’interesse pubblico allo svolgimento dell’attività. Dunque, vanno accatastati nel Gruppo catastale “E” solo edifici che non possano essere ricompresi in precedenti Categorie, costituendo pertanto il Gruppo “E”, nonché (in particolare) la Categoria “E/9” una Categoria residuale che può trovare applicazione sempre che non possano essere utilizzati gli altri criteri di classamento. Perciò, in base a quanto sopra, i Giudici di legittimità specificano che “una Discarica pubblica oggetto di sfruttamento economico per la gestione di rifiuti solidi urbani e la captazione di biogas, in quanto connotata da autonomia funzionale e reddituale, costituisce un’unità immobiliare urbana soggetta ad accatastamento e rientra nella Categoria ‘D/7’ – non in quella residuale ‘E’, concernente gli immobili a particolare destinazione pubblica – in quanto svolge attività industriale secondo parametri economico-imprenditoriali, senza che assuma rilevanza l’eventuale destinazione dell’immobile anche ad attività di pubblico interesse”.


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